Caso Siri, Di Maio: “Ultimo giorno per dimissioni, faccia cosa giusta”. Salvini: “Se si vota diremo no”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 maggio 2019 20:37 | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2019 20:37
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Caso Siri, Di Maio: “Ultimo giorno per dimissioni, faccia cosa giusta”. Salvini: “Se si vota diremo no”

ROMA – Armando Siri ha preparato una memoria difensiva che “verrà depositata” per “rappresentare in modo esaustivo e documentale i rapporti con Paolo Franco Arata”. E’ quanto scrive il suo avvocato Fabio Pinelli in una nota, in cui si definisce “del tutto inveritiero che tale scelta corrisponda a un intento di sottrarsi al confronto con l’Autorità giudiziaria, confronto del resto richiesto dallo stesso sottosegretario”.

Il legale di Siri precisa infatti che, “unitamente alla presentazione della memoria difensiva, il senatore Armando Siri renderà dichiarazioni e risponderà ad eventuali richieste di chiarimenti avanzate dai magistrati”. Il chiarimento dell’avvocato è arrivato in relazione alle notizie precedentemente circolate, secondo cui la memoria era stata preparata proprio con l’intento di evitare il confronto con i giudici. Siri è accusato di aver ricevuto una tangente di 30mila euro dal consulente ambientale del Carroccio Paolo Arata in cambio di un emendamento per favorire l’eolico. Secondo gli inquirenti Arata sarebbe l’uomo vicino al “Re dell’eolico”, l’imprenditore Vito Nicastri, indagato in un’altra tranche dell’inchiesta per concorso in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni. Nicastri sarebbe il referente di Matteo Messina Denaro.

Il consulente ambientale della Lega, Paolo Arata, è stato interrogato per circa tre ore dai magistrati di Roma. Arata è indagato per corruzione. Al termine dell’atto istruttorio i pm hanno deciso di secretare il verbale. “Abbiamo reso dichiarazioni sulla vicenda che chiama in causa il mio assistito – fa sapere il difensore Gaetano Scalise – fornendo chiarimenti”.

Intanto restano poco più di 24 ore per trovare un accordo, per quanto sembri difficile, tra M5s e Lega per evitare che mercoledì in Cdm si vada ad una “conta”.

“Non capirò mai perché la Lega in queste settimane abbia continuato a difendere Siri invece di fargli fare un passo indietro”. Lo ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio in un post su Facebook. “Oggi è l’ultimo giorno utile perché Salvini comprenda l’importanza di questa vicenda. Mi auguro faccia la cosa giusta”, ha quindi aggiunto riferendosi al Cdm previsto per mercoledì, in cui, se non si troverà una mediazione, Lega e M5s potrebbero andare allo scontro frontale.

Il vicepremier Matteo Salvini sembra rimanere però sulla sua posizione. Sul caso Siri ci sono “chiacchiere telefoniche con terze persone che coinvolgono altre persone, chiedo qualcosa in più. Se c’è la prova di colpevolezza, tanti saluti a prescindere dal colore politico. Però la colpa va dimostrata”. Parlando della possibile conta nel Cdm di mercoledì, il ministro ha quindi aggiunto: “Non mi appassiona questo dibattito, parlo di vita vera”.

“La situazione è molto chiara. Il mio percorso è stato molto lineare: non è stata una decisione presa a cuor leggero, vedrete che domani ci sarà un Consiglio dei ministri molto sereno”, ha osservato dal canto suo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando del caso Siri. “Non c’è da arretrare e avanzare, la situazione è molto chiara”, ha sottolineato. (fonte REPUBBLICA – ANSA)