Castrofilippo (Agrigento), le cosche dietro gli appalti: arrestato il sindaco Ippolito

Pubblicato il 22 Settembre 2010 8:05 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2010 8:21

Cinque persone, tra cui il sindaco del Comune di Castrofilippo (Agrigento), Salvatore Ippolito di 55 anni (Pdl), sono state arrestate, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Le indagini hanno permesso di disarticolare la famiglia mafiosa che operava a Castrofilippo, al cui vertice era posto, da anni (prima per volere dell’ex boss Maurizio Di Gati e poi dell’ex latitante Giuseppe Falsone), l’ultra ottantenne Antonino Bartolotta.

L’organizzazione criminale di Castrofilippo, secondo i poliziotti, avvalendosi anche della presunta complicità del sindaco, era in grado di condizionare l’assegnazione degli appalti che venivano affidati con il sistema della trattativa privata o del cottimo fiduciario.

Tra le opere sulle quali la mafia aveva posto le sue attenzioni e per la cui realizzazione il sindaco Ippolito aveva garantito il suo appoggio vi sarebbero state il centro commerciale “Le Vigne” e i capannoni del mercato ortofrutticolo di Castrofilippo.