Cécile Kyenge: “Feci sulla mia casa? Gesto orribile qualunque cosa io abbia fatto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 aprile 2018 8:52 | Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2018 8:52
Cécile Kyenge si difende dopo il gesto del vicino di casa

Cécile Kyenge: “Feci sulla mia casa? Gesto orribile qualunque cosa io abbia fatto” (Foto Ansa)

ROMA – L’ex ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge, oggi europarlamentare del Pd, commenta il gesto del suo vicino, che ha imbrattato con feci di cane la sua casa come ripicca per tutti gli escrementi di cane non raccolti da Kyenge e dal marito.
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“Si parla di liti di vicinato,  ma la mia famiglia ed io non abbiamo memoria di nessun episodio di litigio, ha detto Kyenge a Ho scelto Cusano – Dentro la notizia, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Stiamo parlando di un vicino anonimo, non so chi sia, l’ho letto sul giornale. La mia famiglia ha sempre avuto buoni rapporti con i vicini. Da quando siamo in questa zona io non ho mai litigato nessuno, così come la mia famiglia. Un giorno sono tornata a casa mia e ho trovato cancelli e muri imbrattati con escrementi di animali, per questo ho denunciato. Io non ho mai insinuato che si sia trattato di un gesto razzista, io ho parlato di odio. Non conosco le motivazioni che hanno spinto questa persona a fare una cosa del genere. E’ un gesto talmente brutto e carico d’odio che, indipendentemente dai motivi che possano averlo scatenato, va condannato. Invito chiunque si dovesse trovare in questa situazione a non indietreggiare e a rivolgersi alle forze dell’ordine”.

La Lega ha twittato: un vicino di casa sbugiarda la Kyenge. “Evidentemente gli dò  fastidio, ha dichiarato Kyenge. O uno mi ama o uno mi odia. Vedo che sono molto interessati a quello che faccio io, alla mia vita. A seguito di questo episodio io ho avuto una solidarietà immensa, in primis dal mio partito, ringrazio tutti”.

Sulla possibilità di un governo Salvini: “La responsabilità di ogni leader politico diventa fondamentale. Politiche di discriminazione ed esclusione sono state portate avanti anche dalla Lega, che ha fatto la legge Bossi-Fini che butta molte persone nell’illegalità. Io mi auguro che la Lega possa cominciare a riflettere sulle politiche e i discorsi portati avanti fino ad oggi, ma in questo momento la vedo difficile. Non si cambia faccia da un giorno all’altro. Molte persone che sono all’interno di questo partito si sono macchiati di atti di razzismo e xenofobia. Hanno vinto le elezioni, vediamo se riescono a portare avanti una proposta credibile in linea con i valori della nostra Costituzione”.

Sul Pd all’opposizione e la sconfitta alle elezioni l’europarlamentare dice:Il Pd ha perso le elezioni. Ci sono stati due vincitori: centrodestra e M5S. In mancanza di una maggioranza questi due partiti hanno la responsabilità di far vedere che hanno un programma. Se non riescono a mettersi d’accordo, Mattarella è l’unica persona che può dire che deve governare. Noi siamo usciti sconfitti e dobbiamo raccogliere le nostre forze e riflettere per capire perché siamo arrivati a questo punto. Il presidente è l’unica persona che può chiederci di partecipare ad un governo. Proposta del M5S? Non è una questione di rispondere no a prescindere, è una questione di chiedere alla forza politica che ha vinto di portare avanti le sue proposte. Noi nel 2013 ci siamo trovati nella stessa situazione e quando Bersani ha chiesto al M5S di dialogare avete visto come hanno risposto. Ora voglio vedere qual è la proposta che li ha portati a dirci di camminare insieme”.