Casini: “A cena da Vespa nessuna offerta da Berlusconi”. E Fini rifiuta l’invito

Pubblicato il 10 Luglio 2010 14:43 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2010 16:25

Pierferdinando Casini

”Non mi è stata formulata alcuna offerta, né quella sarebbe stata la sede”. Così il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini a Sky Tg24 riferendosi alla presunta offerta di un ruolo nella maggioranza ricevuta dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della cena che si è svolta giovedì a casa di Bruno Vespa e che ha riunito intorno allo stesso desco il premier Silvio Berlusconi, il Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, il governatore di Bankitalia Mario Draghi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ed il presidente di Generali Cesare Geronzi.

”E’ stata una cena – ha proseguito Casini – piacevole. Vado spesso a cena con chi, come me, lavora all’interno delle istituzioni. Dialogo con Bersani e con D’Alema e non vedo perché non dovrei dialogare con il Presidente del Consiglio”.

”Il problema del rimpasto di Governo non mi riguarda, non è una cosa a cui io possa essere direttamente o indirettamente interessato. E’ una competenza del Presidente del Consiglio”, continua Casini. ”E’ un problema della maggioranza e non di chi come me sta all’ opposizione. Gli atti di trasformismo in Italia – ha aggiunto – non sono serviti in passato, non serviranno in futuro e non servono oggi. Sono degradanti per chi li fa e per chi apparentemente ne è beneficiario. Qui non servono atti di trasformismo di qualcuno che saltabecca da una parte all’altra, qui serve una fase politica nuova. Se io fossi il Presidente del Consiglio rivolgerei un appello alla parte più responsabile dell’opposizione, non solo l’Udc ma anche il Pd, per chiedere di concorrere assieme ad uno sforzo di solidarietà nazionale”.

Ma nonostante le smentite trovano invece conferme le indiscrezioni secondo le quali al leader dell’Udc sarebbe stata offerta una vicepremiership, la Farnesina e la possibilità di concorrere alla scelta del nuovo ministro dello Sviluppo.

Piccolo giallo intorno alla partecipazione di Fini. Inizialmente era infatti prevista la presenza del presidente della Camera che però avrebbe declinato l’invito facendo sì che Vespa, che durante la serata festeggiava i 50 anni della sua professione, non abbia potuto realizzare l’intento di favorire un chiarimento tra le diverse anime del centrodestra.

Ma dopo la diffusione di questa voce, il conduttore Rai precisa: ”Il Presidente della Camera Gianfranco Fini non e’ stato invitato alla cena alla quale hanno partecipato tra gli altri Silvio Berlusconi e Pier Ferdinando Casini”, precisando di ”aver invitato Fini insieme con altre persone ad una cena nei prossimi giorni”. ”Il presidente della Camera – aggiunge il conduttore di ‘Porta a Porta’ – ha però risposto di dover declinare l’invito perchè impegnato fuori Roma”.