Cesare Lanza. Milan simbolo del declino di Berlusconi, solo Renzi gli resta

Pubblicato il 14 Marzo 2014 7:59 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2014 19:43
Cesare Lanza. Milan simbolo del declino di Berlusconi, solo Renzi gli resta

Cesare Lanza. Milan simbolo del declino di Berlusconi, solo Renzi gli resta

La disastrosa stagione calcistica del Milan si sta delineando come la metafora della fine del sogno berlusconiano.

Quando il giovane Silvio Berlusconi prese il Milan, lo ricostruì come un simbolo popolare, visibile e convincente per tutti, della nuova e vincente stagione berlusconiana. Scudetti, coppe europee, acquisti sensazionali… Da qualche anno la squadra del suo cuore appare allo stremo: non ci sono soldi, non ci sono grandi acquisti, sono infinite le polemiche di Berlusconi con i suoi allenatori, i risultati in Italia e all’estero sono terrificanti. Non è, quello del Milan, un episodio da sottovalutare.

A molti appare come l’inizio della rassegnazione di un capo-popolo, che peraltro a livello politico mantiene ancora i fili della regia, sostenendo Matteo Renzi.

Sotto accusa il presunto super asso, Mario Balotelli. Commento di Diego Abatantuono, tifoso rossonero ricco di passione e competenza,  intervistato da Malcom Pagani su Il Fatto quotidiano di giovedì 13 marzo: “Se va via non me ne importa nulla. È come il vago Silvan. Dal cilindro una volta su dieci esce il coniglio, le altre nove un topo. Del gossip non mi importa nulla. Volevo vedere il famoso talento di cui tutti parlano, ma sfortunatamente non l’ho visto mai”.