Cgil, Cils e Uil: “Manifestazione unitaria il 2 giugno, ma no sciopero”

Pubblicato il 8 Maggio 2012 16:54 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2012 17:48

Angeletti (Uil), Camusso (Cgil) e Bonanni (Cisl) - Lapresse

ROMA – Manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, senza sciopero ma di sabato pomeriggio, il 2 giugno. Lo annunciano i leader sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, in conferenza stampa congiunta. ”Pensiamo che questa manifestazione sia un chiaro sintomo della nostra opinione che il governo deve cambiare marcia, ci auguriamo che il messaggio giunga chiaro e che il governo ne tenga conto”, ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti, parlando anche a nome dei leader di Cgil e Cisl e presentando la manifestazione unitaria.

Cigl, Cisl e Uil manifesteranno per avere ”risposte dal governo” e avvertono che ”non ci sono alibi” per non darle, come ha sottolineato Camusso: “Fin quando si continua dietro l’alibi dell’Europa si fanno solo scelte recessiva”. Servono ”equità e crescita” con risposte su fisco e lavoro, ha aggiunto la leader della Cgil: ”Senza risposte sul lavoro il Paese non ce la fa”.

I sindacati sarebbero orientati a manifestare il 2 giugno a piazza del Popolo, a Roma. Sarebbe questa la scelta, anche se si attendono tutti i permessi e sono da definire ulteriori dettagli. La manifestazione prevedrebbe anche un corteo nel pomeriggio.

CGIL – ”Nella storia di questo Paese non esiste una iniziativa analoga, non si è mai scelto il 2 giugno per una manifestazione sindacale per chiedere al governo di cambiare politica economica”, ha sottolineato la leader della Cgil Susanna Camusso, che avvisa: “Per lavoratori e pensionati il punto di rottura è molto vicino”.

UIL – La manifestazione si terrà a Roma, spiega Angeletti, sottolineando che ”vogliamo costringere” il governo a ”invertire la tendenza” in corso, a partire dalla politica fiscale, per ridurre il peso delle tasse sui lavoratori dipendenti e sui pensionati e per incrementare la lotta all’evasione fiscale. Al centro anche il capitolo della crescita e dell’occupazione: ”E’ realistico aspettarsi che il tasso di disoccupazione torni a due cifre già nel 2012. L’ultima volta è stato nel secolo passato”, evidenzia il leader della Uil.

“Nella nostra scelta ci sono una ragione simbolica e una sostanziale: quella simbolica è che il 2 giugno è la festa della Repubblica fondata sul lavoro, cosa che spesso viene dimenticata; quella sostanziale è che in un periodo di crisi la dimensione del lavoro è quella più sacrificata da molti punti di vista”, ha aggiunto Angeletti, aggiungendo come “per la prima volta il sindacato vuole festeggiare la festa della Repubblica, parlando di lavoro”.

CISL – La manifestazione unitaria organizzata da Cgil, Cisl e Uil per il 2 giugno sarà’ una ”iniziativa forte sindacale ma anche fortemente simbolica, fortemente carica di simboli”. Lo sottolinea il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, presentando l’iniziativa con i leader di Cgil e Uil.

Bonanni ha detto: “Bisogna cambiare la politica economica. Bisogna garantire una sterzata sulla vicenda fiscale che è il segno maggiore di ingiustizia perchè chi ha di meno paga di più. Il sindacato ha chiesto una patrimoniale per i ricchi e ha ottenuto invece una patrimoniale per i poveri: l’Imu ne è la conferma”.

Intanto il 9 maggio ci sarà l’incontro tra il ministro del Welfare Elsa Fornero e le parti sociali sulla questione esodati: “Riproporremo le posizioni del sindacato che chiede una soluzione previdenziale per tutti i lavoratori in pensione. Tutti isindacati si muoveranno sulla base di una piattaforma unitaria  in linea con la manifestazione dello scorso 13 aprile”, ha detto il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica.