Chiamparino:”Superiorità morale a sinistra? Ma quando mai”

Pubblicato il 4 Agosto 2011 11:00 | Ultimo aggiornamento: 4 Agosto 2011 11:06

ROMA, 4 AGO – ”La storia delle mele marce da eliminare dal cesto non reggeva neppure ai tempi del Pci. Quella diversita’ antropologica, genetica, non c’e’ mai stata”.

A smentire il mito della superiorita’ morale della sinistra e’ l’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che in un’intervista al Giornale dice di vedere ”molti parallelismi” con Tangentopoli.

”La politica e’ ancora troppo pervasiva, gestisce troppi ambiti della vita delle persone”, afferma Chiamparino. ”Bisogna liberalizzare, privatizzare. Gli enti locali devono ridurre le loro quote di partecipazione nelle societa’ pubbliche, in alcuni casi rinunciare. Perche’ quello e’ uno degli ambiti su cui si puo’ allignare la questione morale”.

Sul caso Penati, ”non vedo che cosa l’autosospensione dal Pd aggiungerebbe”, dichiara Chiamparino. ”Penati aveva il dovere di dimettersi dagli incarichi istituzionali, per rispetto dell’opinione pubblica e dei magistrati che indagano, e lo ha fatto”.

Il discorso ”vale per tutti” gli indagati del Pd. ”Bisogna sempre valutare il reato e il momento, ma in questo momento in cui la classe politica non gode certo di grande appeal con l’opinione pubblica – sostiene – non bisogna tentennare e fare un passo a lato”.

In questa fase politica ”il rischio e’ che si passi dal populismo privatistico di Berlusconi al populismo neo-statalistico targato Vendola-Di Pietro”, avverte l’esponente democratico, secondo cui al Pd ”serve un progetto di profilo riformistico che punti a usare il mercato il piu’ possibile, riducendo la pervasivita’ della politica e dando risposte adeguate alla globalizzazione”.