Chiara Appendino indagata per la terza volta: accusa di concorso in peculato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2019 9:11 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2019 10:59
Chiara Appendino indagata per la terza volta: accusa di concorso in peculato

Chiara Appendino indagata per la terza volta: accusa di concorso in peculato

TORINO – La sindaca di Torino Chiara Appendino è indagata con l’accusa di concorso in peculato in merito alla consulenza fantasma del suo ex portavoce, Luca Pasquaretta. Secondo i pm Enrica Gabetta e Gianfranco Colace a Palazzo Civico tutti sapevano del presunto contratto che il portavoce della Appendino avrebbe ottenuto dalla fondazione per il Libro per aiutare nella comunicazione il presidente, Massimo Bray.

La Appendino ha quindi ricevuto un avviso di garanzia (si tratta del terzo) con riferimento alle indagini per la consulenza affidata dalla Fondazione per il Libro al suo ex capo ufficio stampa Luca Pasquaretta, indagato per peculato. Lo ha reso noto, in serata, la stessa sindaca sul suo profilo Facebook. “Quando,- scrive Appendino – alcuni mesi prima dello svolgimento del Salone del Libro, circolò sui giornali questa ipotesi, risposi in aula a un’interpellanza dichiarando che non era assolutamente intenzione dell’amministrazione procedere in tal senso. Nonostante questa posizione, quella consulenza venne comunque affidata dalla Fondazione”.

Appendino aggiunge che “secondo la ricostruzione dei pm, questa consulenza non fu poi svolta dall’interessato e, per questo, viene ipotizzato il peculato. Nel mio caso si ipotizza il ‘concorso’ nello stesso reato poiché, secondo i Pm, la consulenza sarebbe stata affidata e pagata, cito testualmente, con il mio ‘accordo’. Sono tranquilla“, dice, spiegherà tutto.

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