La Chiesa contro Fini. Avvenire: “Coppie di fatto? Pericoloso futurismo familiare”

Pubblicato il 9 Novembre 2010 15:11 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2010 15:15

La Chiesa prende le distanze da Gianfranco Fini: il direttore di Avvenire Marco Tarquinio ha parlato di “un rischioso futurismo familiare”, a proposito delle posizioni espresse dal presidente della Camera sui diritti della famiglia e delle coppie di fatto, anche omosessuali, nel suo discorso a Bastia Umbra.

Tarquinio ha stigmatizzato la prontezza del leader di Fli a ”’ridurre la ‘famiglia tradizionale’ a una possibilità, una mera variabile in un catalogo di desideri codificati, manco a dirlo, secondo gli ‘standard europei”’. Tarquinio ha risposto, nella rubrica delle lettere del quotidiano dei vescovi, alle perplessità di un lettore sul recente discorso del presidente della Camera. Discorso che a giudizio di Tarquinio ha riproposto  ‘le sicumere dell’anticlericalismo proprio, con le sue ambizioni e le sue miserie, di una certa Italia liberale in tutto e con tutti tranne che nei confronti dei cattolici”.

“Spiace constatare – ha scritto il direttore di Avvenire – che il primo a fare le spese lessicali e programmatiche del riproporsi di un Fini-pensiero purtroppo già noto sia l’istituto della famiglia, costituzionalmente definita (art 29), cioé quella unita regolarmente in matrimonio e composta da un uomo e una donna e dai figli che hanno messo al mondo o accolto in adozione”.

Questo argomentare ”bizzarro, deludente e rischioso”, ha sottolineato Tarquinio, ”si somma all’altrettanto pericolosa scelta di campo che ha indotto Fini a osteggiare una legge, quella sul ‘fine-vita’, approvata in prima lettura al Senato e ferma alla Camera, tesa a scongiurare la surrettizia e anti-umana introduzione di pratiche eutanasiche nel nostro ordinamento”.