Cicchitto sarcastico coi finiani: “Travaglio il leader della vostra destra”

Pubblicato il 15 agosto 2010 12:23 | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2010 12:26
Fabrizio Cicchitto

Fabrizio Cicchitto

Per il presidente dei deputati del Pdl la nuova destra voluta da Gianfranco Fini e dai finiani è un “Frankestein politico, alleato naturale di Di Pietro”.

Intervistato da Quotidiano Nazionale Cicchitto racconta così la destra ‘antiberlusconiana’: ”Più che un sogno è un incubo di mezza estate. Una destra del genere avrebbe Marco Travaglio come leader naturale e sarebbe la naturale alleata di Antonio Di Pietro: nascerebbe un mostro, un Frankenstein politico. Per fortuna, tra i finiani di Fli queste posizioni sono minoritarie”.

Quanto alla posizione del presidente della Repubblica sui governi ‘tecnici’, Cicchitto sottolinea che il Pdl ha ”il massimo rispetto di Giorgio Napolitano, una personalità assai lontana dalle faziosità di Scalfaro e di Ciampi”.

E aggiunge: ”l’approccio di Berlusconi e’ positivo, non vuole pregiudizialmente le elezioni. Ha parlato di quattro punti programmatici – fisco, Sud, federalismo, giustizia – che rappresentano i grandi problemi della societa’ italiana. In settembre aprira’ la discussione in Consiglio dei ministri, dove quei punti verranno tradotti in un documento politico ariticolato e poi in precisi disegni di legge. Se la maggioranza si dimostera’ tale ci saranno le condizioni per continuare a governare”. Cicchitto aggiunge che in caso contrario, ”secondo noi, nel rispetto della Costituzione materiale, della logica bipolare e del fatto che alle elezioni si vota ormai per il leader, quando una maggioranza entra in crisi bisogna tornare a votare”, anche perche’ ”i mercati chiedono stabilita’ e governi politicamente omogenei e solidi, non altro”.

”E’ chiaro – prosegue Cicchitto – che un governo non legittimato dal popolo, retto da una minoranza scissionista dalla maggioranza che ha vinto le elezioni e da spezzoni dell’opposizione tra loro divisi su tutto, non offrirebbe alcuna garanzia. Senza contare che un simile scenario determinerebbe una vasta protesta popolare”. Dirlo e’ un modo per mettere sotto pressione il Quirinale? ”No – risponde Cicchitto – e’ semplicemente quel che accadrebbe, le manifestazioni di massa fanno parte della storia della democrazia e per anni la sinistra ci ha spiegato che rientrano nella fisiologia politica”.

Secondo il capogruppo del Pdl, dunque, ”e’ semplicemente ridicolo” che la sinistra gridi al golpe: ”Fecero fuori per ragioni politiche il presidente Leone, tentarono di fare altrettanto con Cossiga e ora pretendono pure di darci lezioni di galateo istituzionale?”. Quanto all’invito di Napolitano a far cessare i ‘veleni’ contro il presidente della Camera e alla domanda se anche Berlusconi chieda, come molti esponenti del Pdl, le dimissioni di Fini, Cicchitto risponde: ‘Mi limito ad osservare che Berlusconi, cosi’ come molti di noi, non e’ entrato nella polemica. Vediamo cosa produrra’ la campagna giornalistica in corso; ma, lo dico senza alcuna volonta’ polemica, ricordo che lo scorso anno Berlusconi fu oggetto di una campagna feroce e non s’e’ visto alcun intervento di questo tipo. Eppure e’ una carica istituzionale anche la sua. Ricordo anche che i giornali piu’ scatenati contro il presidente del Consiglio furono la Repubblica e l’Unita’…”.

Infine, sulla possibilita’ di ricucire con Fini, Cicchitto afferma che ”allo stato, stanno sul tavolo tutte le ipotesi. Ma – conclude – spero davvero che un’intesa tra il Pdl e i parlamentari di Futuro e Liberta’ confermi che la maggioranza non e’ venuta meno”.