Cieli Bui: viene dai cittadini la richiesta al Governo di spegnere i lampioni

Pubblicato il 11 Ottobre 2012 13:23 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2012 13:24
Legge di Stabilità, Operazione Cieli Bui

ROMA – Nella legge di stabilità ha fatto discutere l’Operazione Cieli Bui: si è molto speculato sul governo che spegne la luce dei lampioni per risparmiare. I più preoccupati la giudicano una mossa rischiosa per la sicurezza, più d’uno ha ironizzato sul ritorno della notte medievale, altri hanno irriso le pretese degli amanti delle stelle finalmente liberate dall’oscurità prodotta dalla luce elettrica. Il sindaco di Bari Emiliano, contestando lo scarso spirito pratico dei “tecnici” al Governo non ci sta che gli dicano come e quando spegnere la luce (“manca solo la dichiarazione di guerra”), anche perché la tecnologia arretrata non lo consentirebbe.

A parte il non irrilevante risparmio collettivo di un miliardo di euro, a parte la circostanza che per consumo rispetto alla superficie pubblica illuminata insieme alla Spagna spendiamo più del doppio di Francia, Germania, Gran Bretagna, a parte tutto questo non si può dire che la norma cali dall’alto, che non recepisce il volere della gente.

Lo ha ricordato, giustamente orgoglioso, il tagliatore per eccellenza, il “tecnico” dei tecnici, il commissario ai tagli Enrico Bondi: “Abbiamo fatto una cosa abbastanza carina, in collaborazione con CieloBuio. Nell’immediato risparmieremo senza investire, cambiando solo l’organizzazione”. Ricordate l’invito del Governo ai cittadini per sottoporgli le idee migliori sui tagli da effettuare? Ebbene quella chiamata collettiva a contribuire con proposte dalla base alla migliore definizione della spending review ricevette ben 138 mila adesioni: 8 mila di queste (fra cui in prima fila CieloBuio) proponevano di abbassare la luce, attenuare il chiarore artificiale notturno, sostituire le dispendiose lampadine da 5150 watt con quelle da 50.

E’ la proposta più gettonata tra quelle dei cittadini, seconda solo alla scontata richiesta di tagliare i costi della politica. Questa, rispetto a Cieli Bui, è utile ma ad alto tasso di demagogia: quella è un’idea utile e pratica. Un po’ come nelle famiglie quando si è costretti a tirare un po’ la cinghia: spegni la luce in bagno, stacca la spina del computer, vacci piano con il phon. 138 mila adesioni, un numero tale di consigli pervenuti al sito del Governo rappresenta un campione molto più significativo di molti sondaggi che circolano su giornali e tv, dove spesso ad essere intervistate sono poche centinaia di persone.

Chi non vuole risparmiare sulla luce nelle strade adduca motivi seri: è alle 4 del mattino che c’è l’impennata degli incidenti mortali, (5,7% contro una media giornaliera del l’1’9 ogni cento incidenti), certi quartieri a determinate ore sono infrequentabili, il malumore delle forze dell’ordine. Ma non dica che è una legge impopolare, perché si scoprirebbe che i fautori del risparmio sono maggioranza nel Paese. Un ultimo pensiero va a quelli dell’Associazione CieloBuio. Il loro amore per l’astronomia li ha motivati all’inizio a cercare strade non battute e non illuminate fino a farsi promotori dello spegnimento delle fonti di luce più pervasive. Ma, effetto di una serendipity virtuosa, a furia di mirar le stelle si salva pure qualche quattrino. Di tutti.