Ciriaco De Mita candidato sindaco di Nusco. A 91 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 aprile 2019 10:49 | Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2019 10:49
Ciriaco De Mita candidato sindaco di Nusco. A 91 anni

Ciriaco De Mita candidato sindaco di Nusco. A 91 anni (Foto Ansa)

AVELLINO – Ciriaco De Mita si ricandida. A 91 anni. Lo ha annunciato in una intervista a Repubblica, Messaggero e Mattina. “Lo squallore in cui ci troviamo a vivere mi sollecita e sollecita tutti a non rimanere rinchiusi in se stessi. C’è un gruppo che mi avversa, simpatici ragazzi, ma senza idee. Accetto la sfida. Sono andato a firmare in Comune e torno con la mia lista di Popolari”, ha spiegato il politico, che torna ad aspirare alla carica di sindaco del suo paese, Nusco (Avellino), in Irpinia, e si dice “stordito dal trionfo della stupidità in politica”.

De Mita non risparmia critiche ai governanti. Matteo Salvini, dice, è “un un corpo voluminoso, in cui il pensiero è assente. Ma è furbo”, e i Cinquestelle “stanno sparendo in maniera molto veloce, non sono il futuro”, mentre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “non è niente, quelli che contano sono i responsabili dei due partiti di governo”.

Nicola Zingaretti “sul piano umano mi fa simpatia, ma il Pd non può diventare classe dirigente santificando il passato, piuttosto sforzandosi di capire come si governa il futuro”, osserva. Quanto a Silvio Berlusconi, “è un problema che si estingue da solo”.

Oggi in politica, osserva De Mita, “si insegue l’evento senza comprenderne le ragioni. Mi riferisco in particolare alla Lega e ai 5 Stelle. Eppure viviamo tempi duri. L’idea stessa di Europa è in crisi. Le radici democratiche si sono essiccate, la democrazia rappresentativa è in crisi. Le parole non hanno più senso. È in atto un veloce processo di dissoluzione”, avverte.

In merito al rischio di una svolta autoritaria, “i tiranni non sono mai arrivati per loro desiderio, sono conseguenza della stupidità delle persone. Bisogna evitare il precipizio. Ci sono segnali di sgretolamento democratico, è saltato il tessuto unitario del Paese. La politica deve fare la diagnosi e indicare la cura”. (Fonte: Ansa)