Crisi, Cirino Pomicino: “Berlusconi faccia come Aldo Moro, dimostri di essere un vero leader”

Pubblicato il 14 Novembre 2010 9:18 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2010 9:18

Paolo Cirino Pomicino

Il paragone è di quelli arditi, eppure viene da uno che Aldo Moro lo conosceva bene. L’ex leader democristiano Paolo Cirino Pomicino invita Silvio Berlusconi a dimostrarsi, come Moro, non solo leader elettorale ma anche politico.

Intervistato dal Corriere della Sera a proposito degli scenari della crisi, Cirino Pomicino spiega: ”Gli scenari possibili sono due: il governo ha la fiducia solo al Senato, e allora il presidente Napolitano è costretto a sciogliere le camere e andiamo tutti a votare; oppure la fiducia non ce l’ha nemmeno a Palazzo Madama, e allora il capo dello Stato può avviare un giro di consultazioni”. E ”qualora quest’ultima circostanza dovesse avverarsi – spiega l’ex Dc – capiremo finalmente se Berlusconi è un leader politico o soltanto elettorale”.

Quindi Cirino Pomicino  spiega la differenza: ”Se Berlusconi pensa che la sua leadership sia strettamente legata a un incarico di governo, vorrà a tutti i costi portare gli italiani alle urne. Se invece capisce che si può essere capi carismatici anche senza incarichi a Palazzo Chigi, come Aldo Moro, può decidere di lavorare, lui per primo, alla costituzione di un nuovo esecutivo”.

Il Cavaliere, prosegue, ”ha scatenato per primo le sue truppe contro Fini, e percio’ dovrebbe collaborare a uscire dalla crisi indicando un nuovo premier”.

Tra i papabili, ”Pisanu ha il rango per Palazzo Chigi. Di Tremonti non condivido la politica economica, ma certamente potrebbe andar bene. Altri, purtroppo, non ne vedo, a parte Formigoni, forse”.

Il presidente della Camera, dice Cirino Pomicino, ”sbagliò gravemente ad accettare di portare An dentro il Pdl. Ora deve dimostrare con i fatti d’essere cambiato. Una eventuale alleanza di Casini, coerente e riconoscibile, con Fini, e il recupero di un’area liberale, può avere una straordinaria prateria politica davanti”.