Cirino Pomicino: “Ministeri al Nord? Lega da ridere, sono loro i veri centralisti”

Pubblicato il 23 Maggio 2011 15:16 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2011 15:16

Cirino Pomicino (foto Lapresse)

ROMA – La Lega vuole trasferire due ministeri al Nord e Paolo Cirino Pomicino, esponente storico della Democrazia Cristiana commenta così: ”Per rispetto delle istituzioni trattengo una risata, ma così diventiamo lo zimbello d’Europa”.

Lo dice in un’intervista alla Stampa e poi aggiunge:  ”Anziché enfatizzare il potere delle singole regioni – prosegue -, sono i leghisti stessi a non credere al federalismo. La verità è che sono centralisti e fanno finta di essere regionalisti. Vogliono che lo Stato centrale rimanga, anzi sia ancora più vicino a loro”.

Idee simili, aggiunge, erano impensabili durante la Prima Repubblica, ”eravamo persone serie”, mentre ora ”sento improvvisamente la mia amica Letizia Moratti promettere di abolire l’ecopass che lei stessa ha istituito: o e’ una boutade elettorale o una confessione di inadeguatezza”.

”Manca solo di dire che portano le Isole Cayman a Milano – afferma l’ex ministro -. Cosi’ si offende l’intelligenza delle persone. Siamo dinanzi a una visione orgiastica di promesse che dureranno da Natale a Santo Stefano”.

Sul ballottaggio al Comune di Milano Pomicino parla di passi indietro per Berlusconi e la Moratti, mentre su Napoli dice di sapere per certo chi perde: ”la città, comunque vada”.

”Da un lato – spiega – c’è un gruppo dirigente nato e cresciuto a Casal di Principe e Sant’Antimo, non certo la Silicon Valley della politica. Dall’altra un 45enne che si ritiene l’uomo della provvidenza, l’angelo vendicatore, con un’idea personalistica rifiuta l’apparentamento col Pd e Sel”.