Clandestini/ Con il ddl sicurezza un milione di fuorilegge

Pubblicato il 14 maggio 2009 13:39 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2009 14:02

Un milione di fuorilegge: questo sarà l’effetto della definitiva approvazione delle nuove leggi sulla sicurezza. Infatti si sancisce che l’immigrazione clandestina è reato e il reato va perseguito. Con processi, multe ed espulsioni. Che i clandestini siano un milione è la stima ponderata dei calcoli del governo, dei comizi delle forze politiche, degli appelli della Caritas. “Amici” e “nemici” dei clandestini concordano almeno su questa cifra. Un milione di processi è impossibile da realizzare, la giustizia ne verrebbe paralizzata. Ma non  è questo un buon motivo perchè la clandestinità non sia reato, anche non tutti i ladri vengono processati, eppure…

Un milione di clandestini che pagano la multa da 5 a 10mila euro è impensabile. Ciò non toglie che la sanzione, anche se astratta perchè di fatto non esigibile, non è di per sé assurda. Lì dove proprio la nuova legge rischia di risultare impraticabile è sulle espulsioni. Un milione di espulsioni: a mille al giorno ci vogliono tre anni. Poichè la capacità reale di esplulsione, ci vogliono aerei, poliziotti, bus, etc…, è di cento al giorno, ci vorrebbero trenta anni. A condizione che per i prossimi trenta anni non entri più neanche un clandestino. Trenta anni per essere “sicuri” e al “sicuro” dai clandestini.

La realtà sarà invece di un milione di clandestini, molti di loro di per sè non proprio gigli di campo, spinti dalla legge a vivere fuori della legge. Dentro la legge non potranno lavorare, quindi lavoreranno fuori legge e contro la legge. Non è proprio una scelta che aumenta la sicurezza.

Ma sono conti e calcoli concreti che nessuno fa, tutti invece ipnotizzati dalla questione dei “respingimenti”. L’0pposizione dice che respingere equivale a violare i diritti umani. Non è vero, il respingimento alla frontiera è adottato da tutti gli Stati occidentali. L’ipnosi indotta dalla “polemica sui barconi” impedisce anche di calcolare l’effetto delle nuove norme sui regolari e non clandestini: 200 euro di tassa sono nulla per uno spacciatore ma una gran cifra per una colf o un raccoglitore di pomodori.

Insomma, con il milione di fuori legge per legge e seminando difficoltà e rancore negli stranieri in regola, alla sicurezza nazionale  può essere stata inferta una sottrazione e non un’addizione. Fermarli e selezionarli alla frontiera è un diritto e può essere fatto senza violare i diritti umani. Timbrarli da fuorilegge quando sono in casa e rendergli la vita impossibile anche se non delinquono, questo viola non solo i loro diritti ma anche la nostra sicurezza. È la politica ferma e decisa del marito che per far dispetto alla moglie…