Claudio Scajola e l’elicottero dipinto di bianco dagli agenti di scorta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2014 10:06 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2014 16:02
Claudio Scajola e l'elicottero dipinto di bianco dagli agenti di scorta

Claudio Scajola e l’elicottero dipinto di bianco dagli agenti di scorta

ROMA – Claudio Scajola e l’elicottero dipinto di bianco dagli agenti di scorta. Le accuse contro l’ex ministro Claudio Scajola sono gravissime, i riscontri pesanti. Aiuto a un latitante, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimenti bancari “sospetti” sui conti della moglie di Matacena Chiara Rizzo. Oltre alla cronaca giudiziari il Messaggero riferisce anche delle voci raccolte sul posto, in particolare sull’uso disinvolto della scorta cui come ex ministro dell’Interno aveva ancora diritto.

Quando era ministro sembra aver avanzato richieste ai limiti dell’assurdo: ha voluto che la polizia dipingesse di bianco l’elicottero sul quale doveva viaggiare. Non si sa se per motivi scaramantici o solo perché attratto particolarmente da quel colore. Tanto che di recente, diversi agenti destinati alla sua sicurezza hanno chiesto di essere trasferiti ad altro servizio perché – pare – sfiniti dall’atteggiamento. (Cristiana Mangani, Il Messaggero)

In un paio di casi, come i due poliziotti che si sono dimessi per accettare un incarico al Casinò di Sanremo, hanno beneficiato dei buoni uffici dell’ex ministro. In molti altri casi, gli agenti avrebbero chiesto di essere sollevati dall’incombenza: per convincerli a fare da taxi alla moglie di Matacena Chiara Rizzo oltre confine, Scajola avrebbe detto loro che si trattava di una parlamentare. Lo strano accompagnamento fa venire in mente alla cronista del Messaggero, la scorta negata a Marco Biagi, il giuslavorista cui Scajola diede del “rompi coglioni”.