Scajola, la villetta di Imperia al catasto è “abitazione ultrapopolare”

Pubblicato il 21 Giugno 2012 13:57 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2012 14:07

Il "villino" di Claudio Scajola

IMPERIA – Un nuovo mistero immobiliare per Claudio Scajola. Secondo il quotidiano la Repubblica, la villetta a tre piani dell’onorevole, avrebbe fatto discutere gli uffici comunali di Imperia. L’immobile oltre ad essere stato accatastato come un “4 vani” sarebbe stato classificato come “abitazione ultrapopolare”. Con tutto quello che ne consegue in termini di Imu: l’attuale rendita catastale della villetta in collina sarebbe, secondo i dati di Repubblica, di 130,15 euro.

Il caso sarebbe emerso in questi giorni di amministrazione prefettizia del comune di Imperia, dopo lo scioglimento del consiglio per lo scandalo dell’inchiesta sul porto. Negli uffici di urbanistica i commissari stanno analizzando le carte degli ultimi anni. E, scrive Repubblica, “sembra che qualcuno si sia stupito osservando i mappali del catasto relativi a via Diano Calderina, ossia la collina dove abita l’onorevole del Pdl”.

Ma, precisa il quotidiano la Repubblica, non si può escludere che al suo interno la palazzina sia realmente suddivisa in soli quattro vani. E aggiunge: “L’aggiornamento del catasto dovrebbe essere effettuato dall’Agenzia del Territorio”. Oltre al fatto che, come è già accaduto, è possibile che nonostante le segnalazioni del proprietario, la regolarizzazione proceda con notevoli ritardi.

Ma i dati tecnici elencati nella visura catastale sembrerebbero in contrasto con le immagini della realtà. Nelle foto pubblicate da Repubblica la casetta ufficialmente di 4 vani potrebbe essere in realtà composta da molti più locali, tanto da rientrare in una classificazione A7, ossia un “villino”.

Scrive Repubblica: “Secondo i parametri di una tipologia A7, il costo dell’Imu dovrebbe essere moltiplicato per quattro volte e mezza il valore attuale. […] Sotto e attorno al villino, le mappe e le visure catastali riportano anche altre proprietà dell’ex ministro, e in particolare fabbricati rurali e alcuni ettari di uliveto. Non compaiono sui documenti ufficiali né l’installazione di alcuni pannelli solari e neppure il campo da calcio”.