Che colore Covid è la regione oggi? E domani? Coloraio Matto, ma vita quotidiana è in grigio

di Lucio Fero
Pubblicato il 5 Gennaio 2021 12:00 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2021 12:00
Che colore Covid è la regione oggi? E domani? Coloraio Matto, ma vita quotidiana è in grigio

Che colore Covid è la regione oggi? E domani? Coloraio Matto, ma vita quotidiana è in grigio (Foto d’archivio Ansa)

Che colore Covid è oggi? Cinque gennaio martedì, quindi sarebbe…arancione? No, è prefestivo, domani è l’Epifania, Befana il colore Covid è rosso e quindi anche il giorno prima è rosso Covid. Mi pare, son quasi sicuro, fin qui. Ma il 7 gennaio giovedì che colore Covid è? Pare arancione, però 8 e 9 e 10 gennaio rosso Covid o solo il 9 e 10 perché son sabato e domenica? O son tutti e tre arancione? Mi sono perso, non lo so più. Ma in fondo saperlo cambia ormai davvero poco.

Colori come il Lotto, che colore Covid esce oggi e su quale ruota?

In origine l’idea dei colori Covid che stabilivano e differenziavano comportamenti, chiusure e misure anti contagio avrà avuto sicuramente una base scientifica. O meglio, una base scientifico-statistica. Opinabile e mutevole quanto si vuole, ma una base oggettiva l’idea l’aveva alla nascita. Poi è diventata la mappa colorata con i colori squillanti ed evidenti della legislazione ridondante, strabocchevole, inapplicata, dimenticata. Qualcosa che da un orecchio entra e dall’altro esce. Una volta si sarebbe detto: grida manzoniana, cioè editto, profluvio di editti e vita reale a prescindere da quegli editti.

Asporto o tavoli fuori, chi se lo ricorda più…

Ristorante, bar, pasticceria, gelateria…oggi è giorno solo di asporto o anche di tavoli fuori dove consumare? Oggi mi pare solo asporto, ma domani cambia e dopodomani ricambia. Perso il conto e sai che c’é? C’è che nella realtà vige ogni giorno una sorta di asporto integrato. Integrato dall’infilarsi dentro il negozio, consumare subito fuori il negozio, ordinare e consumare da semi chiusi e semi aperti. Ogni giorno.

Fuori Regione ci vado o no?

Oggi è colore No, domani e dopo? Non è che posso, possiamo tenere a mente la velocità del cambio di colore? Sai che c’é? C’è che nella realtà si va poco, relativamente poco fuori Regione, ma si va quando ci serve. A prescindere del colore Covid che è. E lo stesso è per pranzi e cene private più ancora che per attività pubbliche. La vita concreta si è stinta in un colore che non è nessuno di quelli comandati.

La vita in grigio

Il colore della realtà è un grigio. Un grigio formato da pigmenti di rosso reale, ad esempio gente in giro di notte ce n’è poco o nulla e a cena fuori non si va davvero più. Un grigio formato anche di pigmenti di arancione: la mascherina l’abbiamo quasi tutti e ai negozi facciamo la fila. Un grigio fatto di giallo: il distanziamento no, quello davvero non riusciamo a tenerlo. Un grigio impastato di bianco: quando la dimensione si fa piccola, quando i contatti sono tra conoscenti e parenti tanto più si fa come nulla fosse.

Una vita in grigio nella quale ci stiamo adattando, sviluppando anche una sostanziale e inevitabile indifferenza ai colori Covid di governo, ministri, regioni, sindaci, partiti di maggioranza e opposizione. Loro colorano soprattutto per realizzare il minimo di responsabilità diretta e il minimo di scontento ipotizzabile. Ognuno dice e vuole la sua e ne vien fuori il Coloraio Matto. Noi viviamo in grigio.