Colosseo, falso allarme bomba: un ignaro Alemanno fa lo scaricabarile

Pubblicato il 8 Agosto 2011 10:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2011 10:29

Gianni alemanno

ROMA – Il sindaco di Roma Gianni Alemanno commenta il falso allarme bomba al colosseo, avvenuto domenica scorsa. Alemanno dice di non sapere nulla dei sistemi di sicurezza del monumento romano, eppure è sindaco della città da molto tempo e il Colosseo è il simbolo romano per eccellenza. Ma niente, il sindaco si dice ignaro dei sistemi di sicurezza e scarica il barile sul ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan.

”Sono sconcertato perchè ho scoperto soltanto oggi che non ci sono i metal detector, levati due anni fa dopo il cessato allarme post 11 settembre, e che le telecamere dentro al Colosseo non hanno funzionato. Una cosa inconcepibile, di cui ora chiederò conto al ministro Galan”. Intervistato da Repubblica, Alemanno annuncia che scriverà una lettera al ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan.

”Voglio sapere come sono attrezzati, sotto il profilo della sicurezza, i siti gestiti dallo Stato”, spiega Alemanno. ”A Roma c’è una doppia competenza: ci sono musei e monumenti che dipendono dal Campidoglio e altri dal ministero dei Beni Culturali. I nostri sono presidiati da circa 2500 telecamere, ora voglio capire se questo controllo vale dappertutto oppure no, come dimostra la vicenda del Colosseo. E se così è, solleciterò il Mibac a rimediare”.

”Abbiamo un’occasione straordinaria: il progetto di restauro del Colosseo finanziato con 25 milioni da Della Valle”, sottolinea Alemanno. ”Io conto molto sul professor Cecchi, il commissario dell’area archeologica, che mi ha detto che nelle gare che stanno per partire sono previsti anche i sistemi di sicurezza. D’altra parte – osserva – non è pensabile che il monumento simbolo del Paese nel mondo possa essere così esposto al rischio attentati”.