Comunali, Micciché: “Che sberla. Tutta la vecchia politica non conta più”

Pubblicato il 8 Maggio 2012 11:07 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2012 11:43

ROMA – Dalle elezioni comunali ''sono arrivate sberle per tutti. E da oggi tutta la vecchia politica non conta piu'. Tutto da rifare''. Lo dice intervistato dal Corriere della Sera Gianfranco Micciche', osservando che ormai in Sicilia non c'e' piu' traccia del ''61 a 0''.

Orlando a Palermo, attacca, ''ha vinto a modo suo. Sempre lo stesso Orlando che promette di assumere 10mila persone come ha fatto con gli sventurati della Gesip e di altre societa' partecipate. E' tornato papa', l'uomo del precariato''.

Ma, aggiunge, ''non so immaginare come si comportera' il presidente del Consiglio quando Orlando, se davvero sara' lui il sindaco, bussera' a cassa. Nessuno potra' dargli i soldi per i posti che promette''.

Per Micciche' ''una fase politica e' finita'' e ''non a caso a Trapani, l'unica citta' in cui noi di Grande Sud andiamo al ballottaggio, non stiamo col Pdl''.

Micciche' pensa comunque di potersi candidare ''come persona'' alla carica di governatore ''a prescindere dalla coalizione, ma stavolta bisogna riflettere tutti insieme''.

Intanto, comunque, in vista del ballottaggio ''non mi affiancherei mai a chi ha garantito l'assunzione di 10mila persone, ma non potrei nemmeno stare con un Pd che alla Regione sostiene quel disastro di Lombardo''.