Comunali, il Pd guarda ai ballottaggi del Nord

Pubblicato il 8 Maggio 2012 17:16 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2012 17:17

ROMA, 8 MAG – Il Pd guarda ai ballottaggi per confermare le percentuali raggiunte al primo turno e trasformare in vittoria il vantaggio dei candidati del centrosinistra al primo turno con un'attenzione particolare al nord, dove, dopo anni di magra, il Pd va bene, soprattutto in Lombardia.

Al quartier generale dei democratici, a Roma, si fa di conto e c'e' soddisfazione per la percentuale raggiunta dal partito che, spiega il responsabile Organizzazione Nico Stumpo, si aggira intorno al 25-26 per cento calcolando anche le liste civiche direttamente collegate al Pd.

Dei 26 comuni capoluogo, 3 (La Spezia, Pistoia e Brindisi) sono andate al primo turno al centrosinistra e 2 (Gorizia e Lecce) al Pdl. Nei 20 comuni che andranno al ballottaggio, il centrosinistra parte in vantaggio in 13 casi in una situazione in cui erano 13 le giunte uscenti di centrodestra e 7 quelle di centrosinistra. Palermo non e' l'unico caso di scontri diretti, al ballottaggio, tra candidati di centrosinistra: anche a Belluno e Cuneo si sfideranno aspiranti sindaci tutti riconducibili a partiti di centrosinistra. Nei comuni sopra i 15 mila abitanti, al primo turno il centrosinistra ha confermato 13 sindaci e ha vinto in 17 nuovi comuni, tra i quali Crema, Pozzuoli, Torre del Greco, mentre il centrodestra ha confermato 3 comuni e ne ha vinti 4.

Nonostante la soddisfazione per i risultati raggiunti, al Pd non si nasconde che a penalizzare i risultati o vittorie al primo turno e' stata la forte dispersione di voti, calcolata intorno al 18 per cento, dovuta alla presenza di molti candidati minori. Ora l'obiettivo e' 'catturare' al secondo turno i voti dispersi in mille rivoli. In particolare al nord, dove il Pd parte in vantaggio a Genova, Alessandria, Como e Asti e ora il segretario Pier Luigi Bersani invita a concentrare gli sforzi ''per far tornare il nord, tradito dalla Lega, la locomotiva del paese''.