Comunali, sindaci di Casal di Principe e Maddaloni ricorrono al Tar: “No alle elezioni”

Pubblicato il 17 Marzo 2010 12:50 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2010 12:50

I sindaci dei comuni di Maddaloni e Casal di Principe si sono rivolti al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento dell’indizione delle elezioni amministrative nei loro comuni.  Quello stesso Tar che l’11 marzo scorso disse “no” alla loro rimozione da sindaci dei due comuni , decretata il 31 dicembre scorso dal presidente della Repubblica, su proposta del sottosegretario Guido Bertolaso, per la mancata rimozione dei rifiuti nelle loro città.

I legali dell’ex sindaco di Maddaloni Michele Farina, l’avvocato Antonio Lamberti, e dell’ex sindaco di Casal di Principe Cristiano Cipriano, Emanuele D’Alterio, hanno praticamente rinunciato alla discussione, ritenendo i fatti ormai acclarati e i rispettivi ricorsi meritevoli di accoglimento. I giudici si sono riservati di decidere in giornata; non è escluso possano emettere direttamente una sentenza.

Il decreto di rimozione dei due primi cittadini fu proposto «per gravi e reiterate inadempienze, tali da esporre a concreto grave pericolo la salute dei cittadini e pregiudicare la salubrità dell’ambiente». Si precisò inoltre che la decisione era stata presa «considerata la grave e reiterata inerzia» degli amministratori «nonostante le numerose diffide, nel fronteggiare l’abbandono incontrollato dei rifiuti, anche su aree private, in violazione dei doveri del sindaco».

L’11 marzo scorso, il Tar del Lazio, accolse i ricorsi proposti, dicendo “no” alla rimozione dei due sindaci campani; si attendono ancora le motivazioni di quelle due sentenze.