Milano, con Letizia Moratti il futuro è la città giardino grazie al “Pgt”

Pubblicato il 16 Novembre 2010 11:21 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 12:05

”L’unico futuro della città che sembra concepire ha radici nel passato e nel presente di Milano ed è governato non dal disordine della politica, ma dalla ratio del piano di governo del territorio”. Lo spiega Sandro Fusina, illustrando il pensiero del sindaco di Milano, Letizia Moratti, in un’intervista-conversazione oggi sul Foglio quotidiano.

Un primo cittadino che pare strizzare l’occhio all’ ambientalismo quando parla di programmazione urbanistica: ”Grazie al Piano di Governo del Territorio, Milano – si legge nell’articolo – diventerà la città più verde d’Europa. Ai grandi parchi che già si estendono alla periferia della città si accorperanno le nuove aree destinate al verde che risulteranno dalla sistemazione del territorio dell’Expo. Per passare a Milano come città giardino d’Europa, bisogna sgretolare dal luogo comune di una città senza verde”.

”Pgt è la stringa di sillabe più pronunciata da chiunque intenda occuparsi del governo della città – è scritto nella conversazione pubblicata sul Foglio -. Naturalmente per le opposizioni è sbagliato: sarebbe calcolato su una stima errata della crescita della popolazione. Invece ha sostituito il vecchio piano regolatore, è aperto alle osservazioni dei cittadini, è illuminato perché prevede la preminenza dell’interesse pubblico persino sui diritti storici di proprietà. Grazie ai provvedimenti del Pgt non sorgeranno più a Milano quartieri avulsi dal tessuto cittadino, come in tempi lontani è accaduto con i quartieri Iacp, e in tempi più vicini con i quartieri residenziali come quello sull’ex area della Pirelli Bicocca”.

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