Le proteste della Comunità ebraica contro Ciarrapico: “Schifani e Berlusconi non hanno compreso la gravità delle affermazioni”

Pubblicato il 3 Ottobre 2010 18:57 | Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre 2010 18:57

”Rabbia e sconforto”: è ciò che gli ebrei italiani hanno provato nel ”vedere ed ascoltare l’esternazione del senatore Ciarrapico”. Lo dice il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna intervenuto solo oggi, a conclusione delle feste ebraiche, sull’intervento del senatore del Pdl in aula in fase di discussione della fiducia.

Ed ha subito aggiunto di attendere di vedere se il Presidente del Senato e il Presidente del Consiglio ”adotteranno provvedimenti diretti a sanzionare quella grave offesa che è stata rivolta non solo agli ebrei ma alle Istituzioni nazionali, soprattutto per evitare che simili episodi si possano ripetere”.

”Ciarrapico – ha spiegato – non ha sorpreso perché tutti sanno che egli si è limitato, in un momento di sincerità, a dire ciò che ha sempre pensato degli ebrei, coerentemente con la sua formazione e la sua mentalità. Lo sconforto è nato da ciò che si è potuto cogliere intorno a lui: sorrisi, consenso, evidente soddisfazione di altri senatori che si compiacevano del fatto che qualcuno trovasse il coraggio di sfidare la correttezza politica e di ingiuriare nuovamente gli ebrei”.

Nessuno dei presenti – ha continuato – ha avuto la sensibilità, l’intelligenza e la prontezza per reagire, come sarebbe stato necessario, per tutelare soprattutto la dignità e l’onorabilità del Senato”.

“Così, all’incomprensibile silenzio del Presidente dell’Aula, si è aggiunta – ha osservato – la replica del Presidente del Consiglio che non ha colto la gravità delle affermazioni di Ciarrapico e ha risposto in maniera assolutoria alle offese agli ebrei rinnovando la sua amicizia allo Stato di Israele, cioè confondendo due diverse entità”.

”E’ sconfortante – ha notato ancora – dover verificare l’alto prezzo che le istituzioni stanno pagando per il grave errore commesso da chi ha proposto e sostenuto l’elezione di una persona che si è sempre rivelata pronta a calpestare i valori fondamentali dello stato democratico”.

Oltre alle accuse nei confronti di Schifani e Berlusconi, all’interno della comunità ebraica italiana c’è chi chiede apertamente l’espulsione dal gruppo parlamentare del Pdl del senatore: “Chiedo al presidente Gasparri di espellere dal gruppo parlamentare del Pdl il senatore Giuseppe Ciarrapico”.

Questo ”atto politico” lo ha avanzato oggi il vicepresidente della comunità ebraica milanese Daniele Nahum al capogruppo del Pdl in Senato, dopo le dichiarazioni del senatore Ciarrapico in merito al ”tradimento” di Gianfranco Fini e alla ‘kippah” che il presidente della Camera si appresterebbe a indossare.

”L’espulsione – ha spiegato Nahum che oggi sullo stesso argomento è intervenuto anche a Radio Radicale – è un atto dovuto perché in quelle parole sono palesi comportamenti antisemiti che devono essere puniti. Soprattutto in un partito che rappresenta la maggioranza degli italiani. Se cosi’ non fosse, vorrebbe dire che il Pdl giustifica quelle parole antisemite. In ogni caso siamo solidali con Fini”. Riguardo la barzelletta raccontata dal premier Berlusconi sugli ebrei, Nahum ha parlato di ‘cattivo gusto. Un uomo politico dovrebbe stare attento anche quando non si trova in occasioni pubbliche. A maggior ragione un uomo di stato”.