Conad contro Caprotti (Esselunga): politica ostile? Ma lui finanziò un partito…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 18:56 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 19:04
Conad contro Caprotti (Esselunga): politica ostile? Ma lui finanziò un partito...

Conad contro Caprotti (Esselunga): politica ostile? Ma lui finanziò un partito… (Clicca sull’immagine per ingrandirla)

ROMA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del direttore generale di Conad Francesco Pugliese, che replica a Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, il quale a sua volta aveva scritto al Corriere della Sera lamentando un clima politico ostile che impedirebbe alla sua azienda di operare e svilupparsi.

Quel clima politico pro-Coop (in alcune regioni) che gli avrebbe impedito per 43 anni di aprire un punto vendita a Firenze. Il dg di Conad critica Caprotti perché “punta il dito esclusivamente contro un “clima politico” che lo ostacolerebbe da decenni, senza rendersi forse conto che in fondo è un alibi per lui che ha visto nascere e finanziato proprio una compagine politica”. (Pugliese si riferisce a Forza Italia, ndr)

Ecco il testo integrale della lettera di Pugliese a Caprotti:

Bologna, 11 settembre 2013

Fare impresa è difficile per tutti. Però…

Caro Direttore,
la lettera del dottor Caprotti pubblicata oggi sul Corriere della Sera mi porta ad alcune considerazioni. La Costituzione Italiana garantisce la libertà d’impresa. E’ per questo che in Italia esistono tante imprese che competono nel mercato e creano le condizioni per poter crescere e svilupparsi.

Se il dottor Caprotti sostiene che ci siano imprese “politiche” – come definisce “i due più grandi operatori nazionali” della grande distribuzione – sarebbe stato lecito attendersi da lui che avesse detto anche in quali aspetti riconosceva questa sua affermazione. Purtroppo, non ce ne ha resi partecipi. Credo che mancare gli obiettivi prefissati sia un problema più di natura imprenditoriale che politico.

E ciò vale per ogni imprenditore del mercato. Lo sappiamo: in certi ambiti si può crescere, in altri meno, in altri ancora non è possibile, per lui come per noi.

Egli però, punta il dito esclusivamente contro un “clima politico” che lo ostacolerebbe da decenni, senza rendersi forse conto che in fondo è un alibi per lui che ha visto nascere e finanziato proprio una compagine politica.

Caro dottor Caprotti, Conad è un soggetto imprenditoriale fatto di tremila soci imprenditori di piccole dimensioni, legati tenacemente al territorio in cui operano, che si sono dati un’organizzazione cooperativa. E’, soprattutto, un modello societario che dà risposta ai bisogni di sviluppo imprenditoriale dei propri soci. Un modello che dovrebbe essere sviluppato in tanti mercati, perché dà risposte alla crisi, perché re-­‐investe gli utili nello sviluppo dell’attività imprenditoriale dei soci.

Di “imprenditori straordinari” ce ne sono ancora oggi e lo stesso Caprotti ne è un esempio: “piccoli” imprenditori che, meno interessati alla finanza, sono l’anima di quel tessuto economico dell’Italia tutta che andrebbe salvaguardato ed aiutato per poter portare il Paese fuori dalle sabbie mobili della crisi.

Francesco Pugliese
Direttore generale Conad