Concorso scuola, Profumo contestato alla festa del Pd di Modena

Pubblicato il 9 settembre 2012 20:54 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2012 21:06

Francesco Profumo (LaPresse)

MODENA – Per il ministero il concorso serve a scegliere i più bravi, gli 11mila più bravi, e a dargli un posto di lavoro nella scuola. Per i precari che nella scuola aspettano di entrarci da tempo, invece,  è solo uno spreco di soldi. Così quando il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo arriva alla festa del Pd di Modena per parlare di scuola e di concorso, trova un gruppo di precari che lo contestano. Parla uno ma parlano come un coro greco, incalzano il ministro con domande e non aspettano neppure le risposte.

Profumo è protagonista di un dibattito assieme all’esponente cattolico del Pd, Giuseppe Fioroni. Ma prima che dibattito sia i precari hanno già deciso:  ”Il concorso – spiega un esponente della Flc-Cgil – è uno spreco di denaro pubblico, sembra uno spot elettorale perché di docenti abilitati ce ne sono tanti” e pronti ad abbandonare lo stato di precariato. Stato che condivide un gruppo di insegnanti giunte da Reggio Emilia per ”avere delucidazioni dal ministro proprio sul concorso. Siamo un gruppo di professori precari in graduatoria – spiega una di loro – abbiamo maturato tutta l’esperienza necessaria per insegnare: io ho 44 anni, insegno da tanto e non credo di essere da rottamare a favore di un giovane di 27, magari senza esperienza. Io – ha proseguito – come tante altre e altri docenti abbiamo un’anzianità  che è stata sudata, abbiamo fatto continui aggiornamenti e siamo stati formati dalla scuola: non si capisce perche’ ricercare altri docenti al di fuori delle graduatorie”.

Profumo, interrotto da qualche fischio, spiega la sua posizione:  ”Dal primo settembre” ci sono ”a ruolo 22 mila persone, nel 2013-2014” ce ne saranno ”altre 22 mila: 11 mila dalle graduatorie, 11 mila attraverso concorso”.  A giudizio del ministro, ”l’obiettivo è  avere cadenze biennali in modo che questo stop and go vada normalizzato. Parallelamente al concorso”, ha concluso Profumo, si lavorerà ”ad un nuovo regolamento” per i docenti.

L’intervento del ministro è stato più volte interrotto da parte di un gruppo nutrito di docenti precari. Proprio mentre stava rispondendo alla domanda del moderatore, Profumo è stato interrotto da un docente precario che ha iniziato a fare domande ripetute dall’intero gruppo di precari come se fosse un coro greco. ”Buonasera ministro Profumo – hanno gridato – siamo i precari della scuola, chiediamo parola, facciamo domande attendiamo risposte”. Appena il ministro ha replicato: ”certo, ragioneremo insieme” e’ partita la seconda ‘strofa’ del coro greco ”il concorso costa troppo per selezionare insegnanti che lo hanno gia’ vinto”. Poi, prima che il ministro potesse replicare, i precari hanno gridato ”e’ sicura una scuola con 30 alunni che non rispetta le norme di sicurezza: aspettate il morto?”