Condoni e terremoti: figli (Ischia) e figliastri (Centro Italia) del governo. Conte copre verità

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 8 novembre 2018 11:38 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2018 11:38
Condoni e terremoti in Italia: figli (Ischia) e figliastri (Centro Italia) del governo. Conte copre verità

Condoni e terremoti: figli (Ischia) e figliastri (Centro Italia) del governo. Conte copre verità (foto d’archivio Ansa sul terremoto di Ischia)

ROMA – Condono e terremoti, il governo del Popolo ha fatto figli e figliastri. Non nei tweet o nei post o ai microfoni tv. No, il governo del Popolo ha fatto figli e figliastri nero su bianco in testo di legge approvato. Per l’esattezza nel Decreto Emergenze da tutti detto Decreto Genova, ci sono figli e figliastri quando si tratta di condono edilizio in zone d’Italia che hanno subito terremoto.

I figli, diciamolo subito, stanno ad Ischia. I figliastri nelle zone terremotate del Centro d’Italia. E la diversa parentela con le attenzioni di papà governo non stanno, non risalgono, non dipendono dall’intensità del terremoto. Quelli a cui più volte è stata sottoposta l’Italia centrale sono stati eventi sismici ben più intensi di quello che ha colpito l’isola di Ischia.

E allora perché figli e figliastri? Comunque, prima del perché, il come. Chi ha costruito una casa, un palazzo, qualcosa di abusivo a d Ischia e questo qualcosa è stato toccato dal terremoto oppure per questo qualcosa aveva fatto domanda di condono edilizio, oggi secondo Decreto del governo del Popolo ha diritto a veder esaminata la sua situazione secondo i parametri del condono del 1985.

Il condono del 1985 consentiva di tenersi la casa abusiva e di farla diventare legale, pagando. Pagando la casa abusiva non era più tale anche se costruita in riva al mare, su una frana, in zona sismica, nei parchi. Dovunque, il condono 1985 non conosceva vincoli od ostacoli. Avevi costruito abusivamente, pagavi e l’abuso dovunque fosse era sanato. Questo oggi il governo del Popolo regala ad Ischia. Ad Ischia le domande di condono verranno esaminate secondi i criteri del condono 1985 e quindi sarà tutto sanato. sarà una pioggia di sì.

Giuseppe Conte premier copre la verità e la realtà e mette esile pezza alla realtà e alla verità quando va pubblicamente a dire che “Ovviamente in caso di vincoli nulla verrà condonato”. Non è vero e che non sia vero è scritto nel Decreto del suo governo. D’altra parte ad Ischia se si rispettassero i vincoli di rischio idro geologico, sismico e i vincoli di tutela nulla potrebbe essere sanato e parecchio dovrebbe essere abbattuto. Il governo del Popolo con Ischia è stato molto realistico, pragmatico, comprensivo. Di Maio era andato in estate ad Ischia a dire, mobilitare, infiammare: “Vi trattano come terremotati di serie C”. Ora ad Ischia sono stati trattati come figli cui si perdona, condona tutto.

Non così i terremotati del Centro Italia cui il governo del Popolo, se chiedono condono edilizio, riserva trattamento da figliastri. Per loro domanda di condono accolta se l’abuso non ha violati i vincoli di sicurezza e tutela. Per chi chiede condono edilizio nel Centro d’Italia condono sì o no secondo i parametri più restrittivi dei condoni successivi a quelli del 1985. In sostanza per i figliastri del Centro Italia: si paga di meno per ottenere il condono, circa 5000 euro, consentito ampliamento delle cubature. ma non sempre e non dovunque.

Per il Centro Italia condono limitato e controllato. Perfino ragionevole, una volta accettata la discutibile logica dei condoni. Per Ischia invece condono largo e praticamente totale, senza vincoli che escludano in partenza il manufatto abusivo dalla condonabilità. Ed entrambi i diversi condoni nello stesso Decreto dello stesso governo dello stesso Popolo. O c’è popolo e popolo? Magari a seconda di come costruisce (in Campania ad esempio il quadruplo degli abusi edilizi delle Marche o dell’Umbria). magari c’è popolo e popolo a seconda di come costruisce e a seconda di come vota?