I 40 del condono: “Porterà 35 mld di euro nelle casse statali”

Pubblicato il 16 Settembre 2011 12:42 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2011 12:42

ROMA – Amedeo Laboccetta è il deputato Pdl che guida i 40 del condono: la proposta di un condono fiscale, previdenziale ed edilizio è stata inviata in un documento al segretario del Pdl Angelino Alfano, proposta sostenuta anche dai deputati Pdl Domenico Scilipoti e Antonio Mazzocchi. Laboccetta ha dichiarato: “Siamo infatti convinti che attraverso un nuovo concordato fiscale ed un nuovo patto tra stato e contribuenti si possa dare un concreto impulso per il rilancio della economia . Sono certo che nelle prossime ore anche altri colleghi firmeranno il documento rafforzando in maniera significativa quello che viene comunemente indicato come il fronte del condono. Abbiamo stimato in almeno 35 miliardi di euro il gettito che l’intera operazione potrebbe portare a vantaggio dell’erario. Una parte del ricavato potrebbe essere utilizzata per finanziare provvedimenti in favore delle famiglie numerose ed un’altra indirizzata al rafforzamento di mezzi e personale per contrastare con maggiore efficienza l’evasione fiscale, innescando così un virtuoso meccanismo”.

Il sottosegretario all’Economia Bruno Cesario ha però precisato che “allo stato non sono allo studio misure ricollegabili al cosiddetto condono”, rispondendo in commissione Finanze della Camera ad una interrogazione del deputato Idv Francesco Barbato su eventuali misure di rafforzamento della manovra. Cesario ha anche sottolineato che le due sentenze della Corte europea legate a precedenti condoni del governo sono state contrarie alla Commissione e “sanciscono che, introducendo una misura di condono appena dopo la scadenza dei termini entro cui i soggetti passivi avrebbero dovuto pagare l’Iva e, richiedendo il pagamento di un importo assai modesto rispetto a quello effettivamente dovuto, viene rimessa in discussione la responsabilità che grava su ogni Stato membro di garantire l’esatta riscossione dell’imposta determinando cosi’ una violazione del diritto comunitario”.