Politica Italia

Congresso Psi, Nencini: “Il centrosinistra escluda Di Pietro”

Riccardo Nencini

Dar vita ad un centrosinistra per l’alternativa che comprenda il terzo polo di Casini e Rutelli, il Pd, i verdi e i socialisti, escludendo dalla coalizione Antonio Di Pietro e la sinistra estrema.

È questo il progetto politico proposto da Riccardo Nencini nella sua relazione conclusiva del secondo congresso nazionale del Psi.

Il leder del Psi immagina un centrosinistra come ”forza tranquilla” e paragona il ruolo di Di Pietro a quello che fu di Fausto Bertinotti, ovviamente con tratti negativi nei confronti del governo di centrosinistra: ”Non a caso avevano lo stesso spazio abnorme in tv”. A Bersani Nencini ha chiesto di rispettare gli impegni presi quando è intervenuto nelle assise socialiste, nella prima giornata di congresso. In primo luogo ha chiesto ”un tavolo per le prossime elezioni comunali, ”che equivarranno, nei principali comuni, ad un voto nazionale”.

Il leder dei Socialisti ha insistito poi sull’apertura di un ”tavolo di lavoro sulle misure adottare per una manovra economica alternativa a quella del governo e che abbia come base il testo del Pse”. Infine Nencini ha chiesto che si lavori al più presto a un ”progetto politico alternativo condivisibile”. In conclusione Nencini ha invitato i delegati ad avere ”uno spirito più  calvinista, più pragmatico. Dobbiamo costruire una sinistra delle idee ma anche – ha concluso – una sinistra del fare”.

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