Congresso Sel, il renziano Bonaccini contestato: “Buffone”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2014 13:34 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2014 13:34
Bonaccini contestato al Congresso Sel: "Buffone"

Bonaccini (LaPresse)

RICCIONE – Matteo Renzi non c’è. Al suo posto al congresso di Sel arriva l’esponente della segreteria Stefano Bonaccini.

Quando è salito sul palco dalla platea si è levato il grido ironico dei delegati più giovani: “Bonaccini chi?”. E lui ha risposto scherzosamente: “Non mi dimetto, non vi preoccupate”.

Ma il momento più difficile è arrivato durante il discorso. Il brusio di disapprovazione cresce e interrompe a più riprese il suo discorso. Anche quando Bonaccini ha ricordato i danni e le vittime del maltempo in Emilia qualcuno in platea gli ha gridato: “Buffone”.

Sul tema più delicato, quello delle riforme e della legge elettorale, è stato di nuovo interrotto sulla frase “le regole devono essere scritte assieme”.

“Insieme a chi? a Berlusconi?”, gli è stato rimproverato dalla platea, tanto che il leader Vendola è dovuto intervenire per richiamare i suoi delegati a un comportamento più rispettoso: “Pur nel dissenso che abbiamo in questo momento verso il leader del Pd dobbiamo ascoltare con rispetto. Non è possibile che voi mi applaudiate quando critico il plebeismo e il primitivismo e poi facciate queste cose”.

 

Sul piano politico l’esponente renziano apre però più di uno spiraglio sull’abbassamento delle soglie di sbarramento per i piccoli partiti. “Non abbiamo preclusioni a modifiche a larga maggioranza, che riguardino anche la soglia di sbarramento”.