Regione Puglia, “faida” interna al Pd per le poltrone in Consiglio

Pubblicato il 24 Maggio 2010 19:11 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2010 19:11

Michele Emiliano

Il Pd pugliese si spacca sulle nomine da assegnare in Consiglio regionale: infatti nella Regione governata da Nichi Vendola, oltre alle “classiche” correnti che fanno riferimento a Bersani (o a D’Alema) e Franceschini, se ne aggiunge una terza, sulla quale viene esercitata l’influenza del sindaco di Bari Michele Emiliano.

Al Pd “spettano” 5 poltrone in consiglio: quella di vicepresidente, quella di capogruppo più la presidenza di 3 commissioni. E qua scatta la “battaglia”.

Tra “emiliani” e “bersaniani” sembra infatti esserci una sorta di intesa: gli uomini di Emiliano vorrebbero per la vicepresidenza Franco Ognissanti, e “offrono” ad Antonio Maniglio di accettare la riconferma come capogruppo: sul piatto della bilancia, come “contropartita”, ci sarebbe la nomina di Vito Antonacci, che a quanto pare è stata già concordata, a segretario provinciale di Bari. In questo modo Emiliano ritirerebbe la candidatura del “suo” Ubaldo Pagano.

Ma qua entrano in gioco i “franceschiani”, che chiedono la vicepresidenza per Maniglio, e la nomina di Donato Pentassuglia nel ruolo di capogruppo: la motivazione della “richiesta” per Pentassuglia è che Taranto è sottorappresentata nell’esecutivo regionale. Ma dall’altra parte “chiudono la porta” a questa soluzione visto che, dicono, i franceschiniani hanno già ottenuto gli assessorati di Amati e Minervini.

Sembra invece esserci accordo sui nomi per le commissioni, che dovrebbero essere presiedute da Antonio Decaro, Pino Romano e Dino Marino.

Le altre presidenze verranno divise tra Idv (due), Puglia per Vendola (una) e Udc (una). Nessuna presidenza per Sinistra Ecologia e Libertà, che ha già ottenuto la presidenza del consiglio, andata ad Onofrio Introna.