Consultazioni, il calendario di Mattarella, presidenti, partiti, ci sarà anche Berlusconi…

di Ama La Sunta
Pubblicato il 3 aprile 2018 10:34 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2018 10:34
Consultazioni, il calendario di Mattarella, presidenti, partiti, ci sarà anche Berlusconi...

Consultazioni, il calendario di Mattarella, presidenti, partiti, ci sarà anche Berlusconi…

Consultazioni. Parte il countdown. Governo in arrivo? Ci vorrà ancora del tempo. Dopo la pausa per la festività di Pasqua, da oggi, martedì 3 aprile, si riparte.

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Poco più di 24 ore e il Quirinale aprirà le sue porte per l’inizio delle consultazioni del capo dello Stato, Sergio Mattarella, ma al momento sul tavolo ci sono solo ipotesi di governo, insomma nulla di concreto. Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono spariti dai radar, il primo si trova ancora a Ischia con la compagna Elisa Isoardi, il secondo è nella sua Pomigliano, in provincia di Napoli, dove sta trascorrendo le festività in famiglia.

I contatti però non si sono totalmente arrestati, tra i due leader prosegue lo scambio di idee e il confronto, anche se in realtà i nodi difficili da sciogliere sono quello legato alla figura di Silvio Berlusconi e alla premiership. Dal Movimento 5 Stelle nessuna apertura o cambi di passo, tantomeno di passi indietro. L’elettorato pentastellato giudica negativamente l’eventuale apertura di un dialogo diretto con il Cavaliere, con il quale non vuole avere nulla a che fare.

La replica degli azzurri è secca e non lascia via di fuga: “È necessario dare quanto prima un governo al Paese. Il centrodestra ha l’onere della proposta e affronterà questo passaggio con responsabilità – ribadisce Anna Maria Bernini, capogruppo in Senato – Con Forza Italia e il presidente Silvio Berlusconi ci confronteremo sui programmi senza preclusioni ma senza accettare né veti né soluzioni confuse”.

E anche sul fronte palazzo Chigi, il Movimento non intende arretrare, il governo “non può prescindere dalla presenza di Luigi Di Maio come candidato premier” ripete come un disco rotto Alfonso Bonafede “noi riteniamo che debba essere lui il candidato premier, sì. Il premier del governo”.

E anche Di Maio non sembra pensare a mollare la presa: “insieme siamo arrivati fino a qui e ora non si fanno passi indietro, neppure per prendere la rincorsa. Continuiamo ad andare avanti, insieme e niente ci potrà fermare”.

Il leader della Lega, dal canto suo, non demorde e crede che si possa trovare un punto di incontro, anche perché, è il ragionamento di Salvini, “se dopo i cento passi indietro fatti dalla Lega, se non ne fa anche lui, salta tutto”. E il neo senatore non ha abbandonato completamente l’idea di entrare a palazzo Chigi: “Spero di potere presto, dal governo, raccogliere l’appello del presidente di Confindustria Russia: via queste assurde sanzioni che stanno causando un danno incalcolabile all’economia italiana!”.

In ogni caso, da premier o da ministro, Salvini conta di essere nel prossimo esecutivo e di far valere le idee che l’elettorato ha premiato. I due leader dovrebbero incontrarsi oggi di ritorno dalla breve vacanza di Pasqua o al massimo mercoledì mattina, in una sede ‘istituzionale’ come annunciato nei giorni scorsi, quindi in Parlamento. Mercoledì invece dovrebbe rientrare a Roma Silvio Berlusconi, che vedrà prima i neocapigruppo, Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini, per poi ospitare a pranzo a palazzo Grazioli gli alleati Salvini e Giorgia Meloni.

Sergio Mattarella inizierà mercoledì 4 aprile mattina i suoi colloqui nel suo studio “alla Vetrata”, ricevendo separatamente i presidenti delle due Camere: alle 10,30 con la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, alle 11,30, il Presidente della Camera Roberto Fico.

Alle 12,30, Sergio Mattarella riceverà l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Alle 16, aprirà la serie dei gruppi parlamentari la delegazione del gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato, presieduta da Juliane Unterbergher (Svp).

Alle 16,45 toccherà agli esponenti del Gruppo Misto di Palazzo Madama, presieduto da Loredana De Petris (Liberi e Uguali).

Alle 17,30, il Gruppo Misto della Camera, il cui presidente è un altro esponente di LeU, Federico Fornaro.

Alle 18,30, come ultimo appuntamento del giorno, saliranno al colle i presidenti dei gruppi Camera e Senato di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli e Stefano Bertacco, insieme con la leader Giorgia Meloni.

Giovedì 5 aprile mattina alle 10, Mattarella riceverà la delegazione del Pd, composta dai due capigruppo, Andrea Marcucci e Graziano Delrio, quindi il segretario e il presidente del Partito, Maurizio Martina e Matteo Orfini.

Alle 11,00 tocca a Forza Italia: assieme ai capigruppo Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini, sarà al Colle anche il Presidente del partito, Silvio Berlusconi.

A mezzogiorno toccherà ai presidenti dei gruppi della Lega, Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio, col segretario federale, Matteo Salvini.

L’ultimo appuntamento della giornata e dell’intero giro delle consultazioni è alle 16,30, con i Cinque Stelle:  i due capigruppo, Danilo Toninelli, Giulia Grillo e il capo politico Luigi Di Maio.

Le consultazioni del Presidente della Repubblica saranno parzialmente trasparenti. Non potremo vedere i colloqui nella loro interezza, ma sarà  cura del settore video dell’Ufficio Stampa del Quirinale trasmettere la diretta streaming delle dichiarazioni dei gruppi parlamentari al termine dei colloqui con il Presidente Mattarella. La diretta sarà visibile sul sito del Quirinale e sulla pagina Youtube della Presidenza della Repubblica.

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