Consultazioni, Di Maio: “Il governo solo con la Lega”. Salvini: “Intesa subito o scendo in campo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 aprile 2018 19:27 | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2018 22:22
Consultazioni Luigi Di Maio

Una foto tratta dal profilo Twitter del Senato mostra a partire da sinistra la presidente Maria Elisabetta Casellati, Luigi Di Maio, Giulia Grillo e Danilo Toninelli in occasione del’incontro avvenuto a Palazzo Giustiniani

ROMA – Il secondo giro di consultazioni della presidente del Senato Casellati si chiude con la rinnovata chiusura di Di Maio a qualsiasi accordo di governo che includa anche Forza Italia.

A stretto giro è arrivata la replica di Salvini: “Il governo si fa con tutto il centrodestra. Non è che uno sceglie di andare solo con la Lega. Di Maio chiude? Non interpreto i suoi pensieri, continuo a sperare che si riconosca il voto degli italiani che hanno scelto l’intero centrodestra”. Ma il leader leghista avverte anche: “Intesa subito o scendo in campo io”.

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“Voglio fare il riepilogo del percorso con Salvini – ha detto Di Maio -. Abbiamo reso operative le Camere, le commissioni speciali. Abbiamo sintonia su alcuni temi, l’istruttoria su vitalizi. C’è disponibilità a discutere sui programmi. Noi siamo disponibili. ma è anche vero, e ce la stiamo mettendo tutta, ma noi oltre certi limiti non possiamo andare. Disponibilità per un contratto di governo con Salvini. E gli ho detto che saremmo stati disposti ad accettare anche l’idea del sostegno di Forza Italia a quel governo. ma era chiaro che l’interlocuzione dovesse avvenire con ambedue. Se mi si chiede di sedermi a un tavolo con tre forze politiche, con Berlusconi Salvini e Meloni, per un governo con personalità che vengono dalle tre forze di centrodestra, per noi è dura da digerire come scenario. C’è stata anche disponibilità a dialogare con altre forze politiche. Ma il contratto do governo deve essere firmato da me e Salvini. Ce la stiamo mettendo tutta e resta aperto l’invito a firmare questo contratto a due forze politiche. Non è pensabile che si possa contrattare ministri e segretari con tre forze politiche più la nostra. Ce la metteremo ancora tutta perché nulla è ancora perduto. ma non oltre certi limiti, siamo il Movimento 5 stelle”.

Chiusura a un governo con il Centrodestra, dunque, ma manifesta accettazione dell’idea di un sostegno esterno a un ancora possibile governo M5s-Lega da parte di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ecco, dunque, il rilancio di Di Maio sul tavolo della partita con Salvini.

A confronto con Casellati prima dei Cinque stelle, assieme a Berlusconi e Meloni, il leader della Lega e della coalizione di Centrodestra aveva esibito un notevole ottimismo. “Sì, sono ottimista, ci sono segnali di novità” aveva detto Salvini uscendo da Palazzo Giustiniani, “l’accordo con i Cinque stelle è di parlare di cose da fare. Se cadono i veti si parte, si parla di programmi”.

La delegazione del centrodestra si era presentata unita: Matteo Salvini, accompagnato dai capogruppo Giorgetti e Centinaio, è stato il primo ad arrivare, poi lo ha raggiunto Giorgia Meloni e infine Silvio Berlusconi. “Speriamo sia un giorno buono” ha detto all’uscita il leader del centrodestra, aggiungendo ai cronisti sotto Palazzo Madama: “Ieri siamo usciti con gli schiaffoni, oggi invece siamo usciti con i sorrisi: metà dell’opera l’abbiamo fatta, l’altra metà la facciamo settimana prossima”. E ha aggiunto: “Si parli di programmi e non di posti. Noi siamo disponibilissimi a farlo, come Di Maio chiede da tempo. Sono fiducioso che chi verrà qui dopo di noi alle consultazioni (gli M5s ndr) accetti finalmente di sedersi al tavolo senza veti e parlare di pensioni, lavoro, fisco, scuola, riforma della giustizia”.