Conte difende Casalino e pure Tria: “Fiducia in tutti, ma i burocrati sono a nostro servizio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2018 12:35 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2018 18:45
Conte difende Casalino e pure Tria: "Fiducia in tutti, ma i burocrati sono a nostro servizio"

Conte difende Casalino e pure Tria: “Fiducia in tutti, ma i burocrati sono a nostro servizio”

ROMA – Conte difende Casalino e pure Tria: “Fiducia in tutti, ma i burocrati sono a nostro servizio”. Da premier messo in mezzo tra Di Maio e Salvini, e quindi tra M5S e Lega, Giuseppe Conte cerca come può di accontentare e difendere tutti. “Certo, io ho fiducia in tutti i ministri”, risponde a margine delle celebrazioni dei 50 anni della morte di Padre Pio a chi gli chiede se abbia fiducia nel suo ministro dell’Economia, dopo recenti polemiche sulla manovra. Che secondo Conte, peraltro, lasciano il tempo che trovano, nonostante l’audio del suo portavoce Rocco Casalino che minacciava di cacciare i tecnici di Tria.

Conte, incalzato dalle domande dei cronisti, invita ad andare “oltre sterili polemiche che di certo non aiutano. Invece siamo tutti concentrati -i ministri, i responsabili politici, le strutture tecniche- per varare questa manovra”. Una manovra, sottolinea il presidente del Consiglio, che “vogliamo fare negli interessi dei cittadini”. E aggiunge: “La burocrazia, le cosiddette strutture amministrative sono al servizio delle nostre iniziative, spetta a noi dare l’indirizzo, il dialogo è serrato”.

“Realizzeremo tutti i punti significativi del programma che abbiamo annunciato ai cittadini firmando il programma di governo”, dice ancora Conte. “Siamo consapevoli – aggiunge – che bisogna intervenire ovviamente per tagliare gli sprechi e siamo consapevoli che sarà non solo dal punto di vista tecnico, valido confidiamo ma soprattutto risponderà alle esigenze e ai bisogno della gente”.

Sul decreto Genova il premier fa sapere che “stiamo chiudendo il cerchio, in questo momento è al ministero dell’Economia, stiamo aspettando gli ultimi rilievi per trasmetterlo a brevissimo al Quirinale, perché possa andare in Gazzetta Ufficiale”.