Conte e Di Maio aprono sul voto ai sedicenni. Dubbi sullo ius culturae da M5s e parte del Pd

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Settembre 2019 17:02 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2019 17:02
Luigi Di Maio

Luigi Di Maio (Foto Ansa)

ROMA – Luigi Di Maio apre al voto ai sedicenni e frena sullo ius culturae: “Non è una priorità”. E anche nel Pd iniziano a spuntare i dubbiosi. 

A titubare di fronte alla cittadinanza ai minori stranieri entrati in Italia entro i 12 anni che abbiano frequentato un almeno 5 anni di scuola sul territorio nazionale è la sottosegretaria dem Alessia Morani. Ma è soprattutto dal Movimento Cinque stelle che arriva la frenata, a partire dal capo politico Di Maio.

“Credo che oggi non sia una priorità”, ha detto a Non è l’Arena su La7, elencando quelli che definisce, invece, i provvedimenti più urgenti, dal taglio dei parlamentari alla riforma della Giustizia, dalla riforma della Sanità fino alla legge sul conflitto d’interessi. 

La pensano diversamente il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio e il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, per il quale si tratta di una “buona idea”: “Sono convinto che bisogna essere intelligenti con l’inclusione e l’integrazione, è l’unico sistema che funziona. Mi sembra giusto darla a chi di fatto è italiano”.

Più unito, invece, il fronte di chi propone il diritto di voto ai sedicenni, proposta lanciata da Enrico Letta in una intervista a Repubblica. Non solo Di Maio, ma anche lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, appoggia l’idea:  “Abbassare la soglia per votare a 16 anni per me va benissimo. Ci sta. In altri ordinamenti già lo fanno. Non è iniziata ancora una riflessione di governo ma potremmo farla: anzi forse sarebbe più utile che la si facesse in sede parlamentare”. (Fonti: Ansa, Repubblica)