Conte: “Cercheremo di licenziare il Dpcm già stasera”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2020 13:09 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2020 13:09
Conte: "Cercheremo di licenziare il Dpcm già stasera"

Conte: “Cercheremo di licenziare il Dpcm già stasera” (Foto Ansa)

Il Dpcm già stasera. L’annuncio del premier Giuseppe Conte

“Cercheremo di licenziare il Dpcm già stasera (lunedì 12 ottobre, ndr)”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte a Taranto, per la cerimonia di posa della prima pietra nel cantiere del nuovo ospedale.

Il Dpcm conterrà le nuove più rigide regole anti-Covid. E’ prevista intanto per questo pomeriggio alle 15 un’altra riunione del Comitato tecnico scientifico (Cts), che dovrà discutere appunto le potenziali misure che dovrebbero essere poi adottate nel Dpcm.

Sempre nel pomeriggio, per le 17.30, è inoltre convocata la cabina di regia tra governo e Regioni, Anci e Upi. La riunione con gli enti locali è stata convocata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. In videocollegamento anche il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Già nel confronto di ieri sono emerse indicazioni sulla riduzione della quarantena da 14 a 10 giorni, con un solo tampone di controllo in uscita, e sulla possibilità di far fare i tamponi anche ai medici di base e ai pediatri nell’ottica di una riduzione delle file ai drive in.

“In coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela”, è stato comunicato ieri sera in una nota, il Comitato sottolinea “l’esigenza di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti”.

Analogamente, il Cts ha “ridefinito i criteri dell’isolamento fiduciario dei contatti stretti dei casi confermati positivi al virus Sars-CoV-2”.

Queste in sintesi dovrebbero essere le diverse condizioni e la relativa ridefinizione dei periodi di quarantena o di isolamento fiduciario:

Casi positivi asintomatici – Diagnosi: confermata da test molecolare positivo; isolamento: 10 giorni più tampone molecolare unico a fine quarantena;

Casi positivi sintomatici – Diagnosi: confermata da test molecolare positivo; isolamento: almeno 10 giorni (dei quali obbligatoriamente gli ultimi 3 in completa assenza di sintomi) più tampone molecolare unico a fine quarantena;

Casi positivi asintomatici che non si negativizzano dopo 21 giorni – Diagnosi: confermata da test molecolare positivo; isolamento: almeno 21 giorni, con riscontro di positività al test molecolare effettuato al decimo e 17esimo giorno (nei casi asintomatici l’isolamento si interrompe comunque al 21esimo giorno in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus competente per la replicazione);

Contatti stretti – Isolamento fiduciario: 10 giorni più tampone antigenico rapido o molecolare.