Giuseppe Conte: Daspo ai corrotti e soldi per tutti, ma con molta calma…

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2018 15:13 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2018 19:16
Giuseppe Conte: Daspo ai corrotti e soldi per tutti, ma con molta calma...

Giuseppe Conte: Daspo ai corrotti e soldi per tutti, ma con molta calma…

ROMA – A dispetto del rivoluzionario qui e ora del “governo del cambiamento”, l’esordio di Giuseppe Conte al Senato per ottenere la fiducia prefigura un orizzonte lungo, un rinnovamento per gradi. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Neanche troppo tra le righe del discorso del neo-premier, si capisce che la flat tax è un obiettivo, che prima del reddito di cittadinanza c’è da risistemare i centri di impiego, che i “cittadini hanno diritto a una pensione dignitosa” non equivale allo slogan “aboliamo la Fornero subito”.

A livello retorico spicca l’orgoglio populista puntellato da riferimenti culturali alti – prendendo a prestito però il famoso discorso di Dostoevskij sul ruolo profetico di Puskin – non solo come esaltazione della giustizia sociale. Quando si dice che mancano, e Conte non ha fatto eccezione, le cifre sulle coperture finanziarie per l’enorme redistribuzione del reddito annunciata, si deve dire che proprio la mano pesante su corrotti e grandi evasori provvederà a tirar fuori le risorse necessarie.

Quindi, “aumenteremo le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, con introduzione del daspo per corrotti e corruttori”: nella visione popul-sovranista significa recuperare risorse dall’alleggerimento della spesa pubblica. Una spending review etica che prevede agenti sotto copertura che tenteranno di corrompere i burocrati per smascherare le male marce. E che incoraggia la delazione positiva negli uffici pubblici e privati tutelando i coraggiosi che denunciano “i comportamenti criminosi compiuti all’interno dei propri uffici”.

La tenaglia nella Pubblica amministrazione si accompagna, nei propositi del governo appena nato, al martello contro l’evasione fiscale: carcere contro i grandi evasori, sperando di riuscire dove tutti finora hanno fallito magari per finanziare, ma solo dopo, una nuova legge fallimentare che abbandoni una “logica meramente sanzionatoria”, immaginiamo più indulgente verso chi non ce l’ha fatta o non riesce a ripagare i debiti.

Anche la questione epocale dei flussi migratori, al di là dei bellicosi annunci di Salvini, insiste sull’etica come soluzione e quindi “stop al business dei migranti” è la parola d’ordine per arginare l’invasione e punire gli scafisti. Basterà la petizione di principio a finanziare la politica dei respingimenti che, per definizione, deve prevedere un paese d’origine che i migranti se li riprenda?

Riassumendo: Daspo per corrotti, evasori, trafficanti di uomini, soldi per pensionati, disoccupati, imprese, sane o fallite, insomma soldi per tutti ma con calma, molta calma.