Conte: “Il governo non cade. Ex Ilva, Mittal rimane, ma non escludo l’intervento pubblico”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2019 10:18 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2019 10:18
Conte: "Il governo non cade. Ex Ilva, Mittal rimane, ma non escludo l'intervento pubblico"

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte (Foto Ansa)

ROMA  –  Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, allontana la crisi di governo e chiede un cronoprogramma per “rilanciare il Paese” e basta liti. Intervistato da Repubblica, il premier richiama gli alleati alla “concentrazione” sui nodi più importanti, tra i quali l’ex Ilva, su cui vede possibile una soluzione: “Mittal è disponibile a tornare sui suoi passi”.

“Con il nuovo anno dovremo realizzare un cronoprogramma con le riforme che l’Italia attende da anni”, tra cui anche la revisione del sistema fiscale e in particolare l’Irpef, e “investire più efficacemente nell’istruzione, nella ricerca e nell’innovazione”, spiega, e risponde a Nicola Zigaretti, che ha invitato il governo a trovare una sua anima: “Questo governo lavora per un Paese più verde, più digitalizzato, più equo e inclusivo” e “abbiamo un’anima forte, decisa, ad un tempo visionaria e pragmatica”.

Quanto allo ius culturae, Conte registra la mancanza di convergenza per un accordo parlamentare e invita a prenderne atto e a concentrarsi sui temi su cui c’è piena condivisione. Puntualizza di non avere alcuna ambizione a prendere il posto di Luigi Di Maio come nuovo leader M5s: “Non mi sono mai candidato a questo ruolo. Non nutro alcuna aspirazione o velleità di questo tipo. Il Movimento sta vivendo una fase di transizione. Sta per operare alcuni significativi cambiamenti, peraltro già annunciati. Auguro a Luigi Di Maio e al Movimento intero di realizzarli nel migliore dei modi”.

Infine, quanto alla soluzione sullex Ilva: “Le premesse ci sono. Un primo risultato l’abbiamo raggiunto: abbiamo bloccato il recesso di ArcelorMittal da Taranto” ed “evitato un disastro economico e sociale”, “ho rispedito al mittente la loro richiesta di taglio”. Non c’è più bisogno di un intervento pubblico? “Non lo escludo. Ma non in sostituzione. Se ci sarà, sarà una presenza di sostegno e, direi, di controllo”, conclude.(Fonti: Ansa, La Repubblica)