Conte, “l’Iva non aumenta, 23 miliardi trovati”. Dove, però, non lo dice…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Settembre 2019 13:08 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2019 13:08
Conte,l'annuncio: "L'Iva non aumenta"

Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri (Ansa)

ROMA – “La prima bella notizia è che sterilizziamo l’incremento dell’Iva, 23 miliardi sono stati trovati, c’è qualche cosa che ci manca ma siamo ambiziosi”. Così il premier Giuseppe Conte. Si può dire dunque che l’Iva non aumenterà, in nessun caso, per nessuna aliquota. Il premier, come si dice, ci sta mettendo la faccia.

Clausole di salvaguardia non scattano

E’ vero che insieme al pericolo Salvini, la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia era uno dei due obiettivi strategici e indifferibili della difficile alleanza M5S-Pd. 

Ma è vero anche che fino a poche ore fa (vedi il vertice di questa notte in Cdm sospeso proprio per questo) si ragionava sulla possibilità di modulare le aliquote in maniera selettiva, in pratica non impedire aumenti su quelle che impattano sui consumi di lusso, per esempio. Tanto è vero che lo stesso Conte deve ammettere che il governo sta lavorando per evitare questa soluzione. Un obiettivo su cui ci saranno approfondimenti – spiega – nei prossimi giorni.

Conte: “Più soldi nelle buste paga”

Dove abbia trovato le risorse il governo per trovare tutti i 23 miliardi della sterilizzazione degli aumenti Iva più i circa 7 per le altre misure non è ancora dato sapere. Tuttavia il premier è fiducioso che si possa addirittura arrivare a qualche forma di riduzione delle aliquote (oltre a un taglio del cuneo fiscale, l’altra promessa, per mettere più soldi in busta paga ai lavoratori dipendenti.

“Il mio obiettivo è consentire di abbassare l’Iva e stiamo lavorando per far scendere l’Iva sulle bollette dal 10 al 5 così come abbassare all’1 l’iva su prodotti come il pane, il latte e la frutta. Ma per fare questo bisogna incrementare l’utilizzo di mezzi alternativi al contante e per fare questo il piano è dare a tutti la possibilità di accedere a mezzi elettronici di pagamenti a costo zero”. (fonte Ansa)