Conte al bivio Mes: “Non temo il voto”. Renzi: “Se vai sotto, te ne vai”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2020 9:53 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2020 9:53
Conte al bivio Mes

Conte. “Non cadrò sul Mes” (Ansa)

Conte al bivio Mes. Stretto tra la contrarietà ideologica grillina e l’imminenza di un voto parlamentare sulla riforma del Fondo Salva-Stati, il premier ostenta sicurezza.

“Non cadrò sul voto”, dice stamattina a Repubblica, blinda il recinto governativo sfidando chi reclama un rimpasto a a uscire allo scoperto.

Conte al bivio Mes: “Non cadrò sul voto”

Siamo in guerra con il virus e “l’Italia partecipa ai processi riformatori europei con un ruolo da protagonista e così sarà fino a quando avrò responsabilità di governo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in una lunga intervista con la Repubblica.

“Non temo il voto sul Mes” sottolinea, anche se il no ribadito ieri da Beppe Grillo e l’insofferenza grillina sul tema mettono a repentaglio la maggioranza.

Sul Recovery Fund rivendica l’individuazione di una cabina di regia: “L’attuazione affidata a una struttura di sei manager che potranno agire con poteri sostitutivi”, i progetti “esprimeranno una chiara visione del Paese”.

A chi ipotizza rimpasti fa sapere: “Dovete uscire allo scoperto e chiedere cosa volete”.

Renzi: “Se sul Mes va sotto si deve dimettere”

A incalzare il premier, Matteo Renzi. Secondo cui il voto parlamentare sul Salva-Stati non riserverà sorprese, ma in caso contrario, “è naturale che il presidente del Consiglio si dovrebbe dimettere”.

Lo dice il leader di Italia Viva in un’intervista con La Stampa. Quello del rimpasto di governo per l’ex premier è un “tema chiuso” dopo l’aver “sentito Conte dire, nel giorno in cui abbiamo avuto mille morti che lui dispone dei migliori ministri. Io ne prendo atto”.

Quanto a durare fino al 2023 “non so. Se questa è la squadra non ci giurerei, ma magari sarò smentito”.

Di Maio: “Se perdiamo Conte un altro come lui dove lo troviamo?”

“Ho capito che mi dite che Gualtieri non vi ha dato ascolto in Commissione ma non è che per questo noi andiamo contro il presidente del Consiglio che abbiamo nominato noi. Io non ho paura di tornare al voto. Il problema è che perdiamo Conte. E trovare un altro nome come il suo non ci riusciamo”.

Così Luigi Di Maio chiudendo l’assemblea M5s dove ha aggiunto: “Io non ho paura neppure di un rimpasto, non ho paura di far un’altra squadra di governo. Ma se diamo il fianco a questa cosa quì, diamo fianco a quella parte delle forze politiche che vuole cambiare il presidente del Consiglio”. (fonti Repubblica e Ansa)