Domani incontro Conte-opposizioni, Meloni: “Sia in streaming”. Salvini: “Io non vado”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2020 12:08 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2020 12:32
Domani incontro Conte-opposizioni, Meloni: "Sia in streaming così si vede chi fa propaganda"

Domani incontro Conte-opposizioni, Meloni: “Sia in streaming così si vede chi fa propaganda” (Foto Ansa)

Domani incontro tra il premier Giuseppe Conte e le opposizioni. Meloni: “Sia in streaming”. Salvini: “Non vado”.

“È infine arrivato l’invito di Conte a incontrarci per giovedì pomeriggio. Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d’Italia e le sue idee. Se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra”. Lo scrive su Facebook la leader di Fdi Giorgia Meloni.

Salvini: “Io non vado”. “Prima il signor Conte paga la Cig e sblocca i cantieri, il cui blocco sta sequestrando i cittadini in la Liguria, e poi ne parliamo. Io non vado da nessuno sino a quando questo chiacchierone non assicura la Cig. Domani ho appuntamenti più importanti con lavoratori e operai. Domani non vado”. Così dice il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’incontro su “Imprese culturali” con la responsabile cultura del partito, Lucia Borgonzoni.

Meloni condiziona l’accettazione dell’invito alla presentazione da parte di Conte “di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa”.

“Non è il momento dei tatticismi o dei giochini di bassa politica, è il momento della serietà nel quale ognuno deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Per questo chiedo anche al Governo che l’incontro di domani sia trasmesso in diretta streaming. In modo che gli italiani possano giudicare chi sta facendo propaganda e chi sta pensando al bene dell’Italia. Noi non abbiamo nulla da nascondere”, scrive ancora Meloni.

“Non intendo andare a perdere tempo”.

“Considero molto grave che il presidente del Consiglio  – dice la Meloni – abbia aspettato la fine dei lavori parlamentari sul Decreto Rilancio per incontrare le opposizioni. Hanno voluto gestire in totale autonomia gli 80 miliardi di deficit aggiuntivo consentito dal Parlamento. E lo hanno fatto malissimo, sperperando la gran parte di queste risorse con pessimi provvedimenti o in inutili sprechi. Cosa imperdonabile vista la gravità della situazione”.

“Abbiamo fatto centinaia di proposte per tentare di migliorare i decreti Cura Italia e Rilancio. Tutto gettato nel cestino con sufficienza, probabilmente senza neppure leggere gli emendamenti”.

Non mi è chiaro di cosa voglia parlare ora Conte – prosegue il post della Meloni – perché noi avremmo voluto parlare di come sostenere le imprese, difendere i posti di lavoro e aiutare i più fragili grazie alle ingenti risorse a disposizione e che ora non ci sono più”.

“Vuole parlare invece del decreto semplificazioni – si domanda Meloni -, del quale non esiste ancora un testo? O forse non vuole, in realtà, parlare di nulla, e incontra le opposizioni come proforma, per rispondere agli appelli del Capo dello Stato? Io penso sia quest’ultima, la verità”.

“Ma se il governo intende davvero cercare una proposta condivisa con noi su temi concreti, a partire dal piano che va presentato in Europa, allora chiedo di discutere sulla base di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa.Attendo che arrivi questo documento, augurandomi che esista”. (Fonti: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev e Ansa).