Conte con Padre Pio, Di Maio bacia San Gennaro, Salvini col rosario: dio è con noi alla sovranista

di Lucio Fero
Pubblicato il 24 settembre 2018 8:59 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2018 8:59

Conte con Padre Pio, Di Maio bacia San Gennaro, Salvini col rosario: dio è con noi alla sovranista (nella foto Ansa, Di Maio bacia il sangue di San Gennaro)

ROMA – Conte con Padre Pio. Non una devozione privata del signor Giuseppe Conte. No, una devozione esposta in pubblico di Giuseppe Conte presidente del Consiglio della Repubblica italiana verso il santo cattolico. L’uomo delle istituzioni che rende non solo omaggio ma flette il ginocchio in devoto inchino all’uomo e frate di Petrelcina. Conte con in tasca, nel cuore e nell’anima e nell’intelletto il santino di Padre Pio. Il tutto reso noto ed esibito per volontà dello stesso Giuseppe Conte premier.

Di Maio bacia San Gennaro. Di Maio il capo politico del cambiamento che bacia l’ampolla col sangue del patrono di Napoli. Non la credenza privata, non l’ossequio privato alla tradizione del signor Luigi Di Maio. No, tutt’altro. L’esposizione pubblica di quanto e come il vice presidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo Economico si affidi e confidi nella fede. Nella fede nella sua forma ovviamente più popolare.

Matteo Salvini che nei pubblici discorsi ostenta un rosario. Una sorta di in questo segno vinci. Rosario ostentato con i suoi grani e presentato da Salvini come il segno e il pegno di una missione politica e religiosa insieme.

Conte con Padre Pio, Di Maio che bacia San Gennaro, Salvini con il rosario-bandiera. Non la fede cattolica dei tre vertici del governo. No, non solo questo. Anzi, non proprio questo. Comunicano, volutamente comunicano e diffondono non il loro esser cattolici ma il loro essere devoti. Devoti a un santo più che ad una Chiesa. Devoti a un cattolicesimo tradizionale e antico, quello dei santini, delle novene, dei rosari, dei miracoli, dei santi patroni, delle intercessioni. Una religiosità che il cattolicesimo ha inglobato ma che sempre nei secoli ha avuto confini comuni con la superstizione e con la conservazione, dei costumi e delle gerarchie sociali.

Conte con padre Pio, Di Maio che bacia l’ampolla di San Gennaro, Salvini col rosario…Un modo per declinare antichissimo sogno e rivendicazione del potere, di ogni potere. Un modo di declinare il dio è con noi. Un dio è con noi alla sovranista.