Conte, Renzi, Recovery Italia…il pane a chi non ha i denti: finirà davvero a crisi di governo?

di Lucio Fero
Pubblicato il 4 Gennaio 2021 10:05 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2021 10:05
Roulette Senato: sopra 160 Conte campa, sotto 157 governo crepa

Roulette Senato: sopra 160 Conte campa, sotto 157 governo crepa (foto Ansa)

Conte, Renzi, Recovery…finisce a crisi di governo? E, se finisce a crisi di governo, come finisce la crisi? Conte ter, cioè premier di un terzo suo governo, stavolta senza cambiare maggioranza ma cambiando solo ministri? O governo nuovo senza Conte ma con la stessa maggioranza che oggi sostiene Conte? O niente nuovo governo e maggioranza né vecchia né nuova ed elezioni anticipate? Scommettete liberamente, ogni puntata su qualunque ipotesi è insieme plausibile e sballata. Una sola cosa è praticamente sicura, purtroppo.

Conte e Renzi: due torti non fanno una ragione

Renzi ha torto, non si fa una crisi di governo in un momento così e non si fa una crisi così al buio, al buio in tutti i sensi. E poi, Renzi la fa davvero la crisi di governo? E per farci cosa con la crisi di governo? No, Renzi ha torto nel come si muove e in  quel che crea.

Conte ha torto, non si conduce un governo così miope, pavido e opportunista in miniatura in un momento così.

Come dovrebbe esser noto e acclarato, due torti non fanno una ragione, fanno solo due torti che si sommano. Dal grottesco agitarsi di figure tanto improbabili quanto reali sul palcoscenico della politica si capisce, dura e cruda, la sostanza della commedia, il sottostante della recita. E la morale della favola (brutta favola) è che il sistema Italia, loro, noi, tutti insieme come collettività non siamo in grado di spendere in investimenti 209 miliardi in cinque anni.

Non ce la facciamo. Né come Stato né come Ministeri o Regioni o Comuni. Né come Pubblica Amministrazione, come task force di manager. Né come Parlamento né come imprese pubbliche e private. Né come Tar, magistrature e sistema appalti. Né come capacità e cultura organizzative, né come abitudine e attitudine alla responsabilità operativa e al controllo ex post. No, a spendere 209 miliardi in investimenti (investimenti, non spese) non ce la facciamo, non siamo in grado. Sotto sotto, neanche tanto sotto, neanche vogliamo spenderli così.

Però siamo come sistema Italia, collettività, politica e società insieme, in grado eccome, volenterosi eccome di mangiarceli i miliardi, spartirli e consumarli. Next Generation Ue, Recovery Italia…diciamo: il pane a chi non ha in denti.