Conte ultimatum va subito a vuoto. Salvini-Di Maio: gioco governo game over

di Lucio Fero
Pubblicato il 4 Giugno 2019 10:40 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2019 10:57
Premier Conte ultimatum va subito a vuoto. Salvini-Di Maio: gioco governo game over

Conte ultimatum va subito a vuoto. Salvini-Di Maio: gioco governo game over (foto Ansa)

ROMA – Conte ultimatum, con un po’ di enfasi generosa la stampa aveva battezzato come ultimatum quello del premier e la versione più diffusa era stata quella di crederci che fosse cosa di gran peso. Conte a Salvini e Di Maio: fate pace oppure mi dimetto. Ultimatum, era questo l’ultimatum narrato e in realtà recitato. Più che dell’ultimatum aveva il tono della preghiera e dell’eventualmente non è colpa mia, comunque i telegiornali dicevano ultimatum.

Se era ultimatum è andato a vuoto praticamente in tempo reale: Conte aveva terminato la sua fatica davanti alla stampa da neanche tre ore e Lega e M5S facevano tutt’altro che pace sul campo del cosiddetto Sblocca Cantieri. La Lega vuole emendamento che sospende Codice Appalti, M5S vede in questo emendamento uno spalanca tangenti. Muro contro muro e nessun accordo.

La realtà è che Salvini e Di Maio hanno smesso di giocare al governare. Non da oggi, da almeno un paio di mesi, forse anche prima. Fatta quota 100 pensioni e fatto Reddito di cittadinanza, la…spinta propulsiva si è esaurita. Gioco governo game over. Quale variante del gioco campagna elettorale eterna stiano giocando Salvini e Di Maio ognuno per suo conto non è dato sapere con chiarezza. Salvini punta ad elezioni anticipate in cui prendere in alleanza con la Meloni il 40% dei voti e il 55% dei collegi? E quindi andare ad un governo di destra sovranista duro e puro? Di Maio punta a resistere, resistere, resistere…e poi. E poi non si sa, ancje se si chiacchiera di lunari alleanze futuribili col Pd. Comunque Di Maio punta a risalire dal 17 per cento. E se Di Maio mette la firma a Tav, separazione carriere magistrati, autonomie regionali e via salvinizzando, M5S rischia il bis di quel 17 alle politiche.

Oppure il gioco è alzarsi dal tavolo in tempo per non doversi prendere la responsabilità di una legge di Bilancio 2020 che dica almeno un po’ di verità agli italiani? Alzarsi dal tavolo come quelli al ristorante che hanno ordinato champagne e aragosta e non hanno i soldi per pagare il conto. Alzarsi e buttarla in campagna elettorale. Oppure il gioco è…Di certo non è più gioco di governo, giocare a governare, quello è game over.

Lo dimostra plasticamente la sceneggiatura, anzi la cronaca dell’ultimatum di Conte. Dunque un presidente del Consiglio, una guida istituzionale del governo che chiede, tramite stampa e cittadini, ai suoi due vice se vogliono continuare. Tramite stampa e cittadini? Non potevano Conte, Salvini e Di Maio prendersi un caffè insieme, farsi una chiacchiera? Il premier che si spoglia dell’esser premier e domanda alla gente di domandare a Salvini e Di Maio…E Salvini e Di Maio che rispondono: come no, eccoci qua. E che dovevano dire? Una scena questa di Conte che chiede alla gente di chiedere a Salvini e Di Maio se si vogliono ancora politicamente bene che dice che al gioco del governo nessuno gioca più.