Contro il taglio dei benefit si propongono a Gianni Letta come consulenti, il contropiede di 307 ex parlamentari

Pubblicato il 17 Luglio 2009 9:40 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2009 9:40

Quando si dice essere ancorati alle poltrone, e ai benefici. Una sfilza bipartisan di 307 “ex” parlamentari non vuole proprio rinunciare a quei benefit ( per lo più viaggi gratis) di cui ha goduto per una vita e che ora Camera e Senato si accingono a eliminare. Non si arrende ad accettare il fatto che, essendo andati in pensione, non possano più avere il benefici di un Parlamentare in carica.

Per questo gli arzilli onorevoli, dietro la guida dell’Associazione degli ex parlamentari, hanno scritto una lettera al governo mettendosi a disposizione, per lavorare ancora per la Repubblica e usufruire ancora dei benefici di cui gode un parlamentare in carica. E sembra che ce l’abbiano fatta perché il sottosegretario Gianni Letta li ha reclutati per lo più come consulenti, si dice a titolo gratuito, salvo qualche rimborso.

Tra i tanti curricula con annessa “competenza per materia” che planano sulla Presidenza del Consiglio quello dell’ex pm Tiziana Parenti (giustizia) e del sindacalista Giorgio Benvenuto (sociale), dell’uomo-pesce Enzo Maiorca (ambiente) e dell’ex vice presidente del Csm Giovanni Galloni (politiche istituzionali), passando per il dc Mario D’Aquisto e “il ministro degli esteri del Pci” Antonio Rubbi.