Corinaldo, in Senato un minuto di silenzio. Gasparri: si facciano rispettare le leggi vigenti e le famiglie educhino i figli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2018 7:05 | Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2018 20:15
Corinaldo, in Senato un minuto di silenzio. Gasparri: si facciano rispettare le leggi vigenti e le famiglie educhino i figli (foto Ansa)

Corinaldo, in Senato un minuto di silenzio. Gasparri: si facciano rispettare le leggi vigenti e le famiglie educhino i figli (foto Ansa)

ROMA – E’ stata aperta con un pensiero alle vittime di Corinaldo, morte durante la fuga all’esterno della discoteca “Lanterna Azzurra” per sfuggire agli effetti di uno spray al peperoncino e forse anche di fumogeni, la sessione di bilancio del 10 dicembre in Senato, dove è stato osservato un minuto di silenzio. Tra i senatori che sono intervenuti in aula per esprimere vicinanza alle famiglie anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri .

Ripercorrendo le probabili concause del disastro e per scongiurare il ripetersi di tali episodi , oltre a chiedere che i responsabili siano puniti , Gasparri chiede il rispetto delle leggi vigenti e sottolinea l’importanza del ruolo educativo della famiglia:

“Spero che non si aprano discussioni su leggi nuove che non serviranno a granché. I controlli sono previsti, vanno fatti e vanno fatte rispettare leggi esistenti. Non si possono fare eventi di quel tipo in quel modo. Questa tragedia è figlia evidentemente di tante superficialità e disattenzioni. Abbiamo letto che i posti erano meno dei biglietti venduti, sicuramente c’è stata una condotta sciagurata da parte di chi ha riempito quel luogo di molte più persone di quante ce ne potessero essere. E i responsabili dovranno essere puniti. La magistratura deve indagare sugli organizzatori del concerto, su quanti potrebbero avere spacciato droga o alcolici all’interno o all’esterno della discoteca e su quanti potessero aver usato spray o altri strumenti che hanno determinato la tragedia. Ma ci sono alcune cose sulle quali possiamo già fare di più”.

Gasparri vuole portare nelle sedi istituzionali la discussione . Ripropone inoltre il suggerimento del Presidente della SIAE Mogol per controllare il numero degli effettivi biglietti emessi:

“Bisogna affrontare in Parlamento tutti i temi che la tragedia di Corinaldo ci mette di fronte. Bisogna raccogliere l’appello del Presidente della SIAE Mogol, che fa delle concrete proposte per dei controlli preventivi per eventi come quelli della discoteca delle Marche. Biglietti elettronici, strumenti di controllo e tutto ciò che viene ipotizzato va messo in atto. Ma non basta. Bisogna che chi ha sbagliato paghi duramente e con immediatezza”.

Il pubblico che avrebbe dovuto assistere all’esibizione di Sfera Ebbasta era costituito da ragazzi e ragazzi molto giovani e da minorenni. Secondo Gasparri, sembra che i testi delle canzoni del rapper fossero inneggianti a cattivi comportamenti, tanto che ci sarebbe la possibilità che il forzista Lucio Malan, membro della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, presenti un esposto alla Magistratura:

“Io non so neanche come si chiami questo cantante, non è colpa sua quello che è successo, ma ho letto ad esempio che il concerto era alle 22, poi è stato annunciato in un altro posto alla stessa ora, la gente era lì da ore, in un clima forse di sballo. Mi ha colpito molto anche l’età media di questi ragazzini. Ho letto oggi sulla rete i testi di alcune canzoni e ha fatto bene il collega Malan a esporre alla Magistratura quei testi. Quando si fece la legge contro la droga si decise anche che chi fa spettacolo non può nelle canzoni inneggiare a certi comportamenti perché sui ragazzi incide più il messaggio di un cantante che quello che possiamo dire noi in un’aula parlamentare. Condivido pienamente le parole del Ministro dell’Istruzione Bussetti il quale ha rilevato la portata negativa dei messaggi contenuti nei testi di alcuni cantanti e rapper”.

Vuole sollecitare anche i genitori quando invita a leggere i testi delle canzoni che i ragazzi ascoltano:

“Leggete i testi di quelle canzoni. Io quando vedo genitori che sono andati a portare bambini di 11 e 12 anni, e purtroppo una mamma è morta, mi chiedo: ma quei genitori i testi li hanno letti? In quale modello viviamo? Su questo credo che una riflessione vada fatta”. E conclude con un riferimento alle leggi e al ruolo delle famiglie nella tutela dei propri figli: “Per il resto le leggi ci sono, i controlli devono essere implacabili, le responsabilità punite. Ma sul controllo di alcuni eventi non c’è una saggezza di Stato che può sostituirsi alla saggezza dei genitori. Alla funzione educativa che ciascuno di noi ha avuto ed ha nella vita e su questo dobbiamo fare un richiamo a noi stessi. Non ho pretesa di insegnare niente a nessuno però lette alcune parole, mi interrogo e credo che qualcosa la possiamo fare, applicare tutte le leggi, quelle per i controlli di sicurezza e anche per la sicurezza mentale a cui qualcuno attenta con messaggi assolutamente sbagliati”.

Nel locale discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo, in provincia di Ancona, dove erano accorsi in tanti, molti ragazzi e adolescenti per il dj set del rapper Sfera Ebbasta, verso l’una di notte dell’8 dicembre si è consumata una tragedia, inconcepibile e inammissibile. Cinque minorenni -tre ragazze e due ragazzi -e una mamma che aveva accompagnato la figlia sono morti, schiacciati nel crollo della balaustra che delimitava il ponticello vicino all’uscita, venuti giù sotto la spinta della gente all’interno della discoteca che si stava riversando in tutta fretta all’esterno. Cosa sia effettivamente stato a scatenare il panico non è stato ancora accertato e le indagini sono ancora in corso. Potrebbe trattarsi di uno spray urticante forse spruzzato da un minorenne , ora individuato e identificato, o di un fumogeno.

Gli indagati sono otto, sette persone tra gestori e proprietari e il minorenne sospettato di avere spruzzato lo spray urticante. Resta il pesante bilancio di sei morti, sette feriti gravi , di cui tre sono ora fuori pericolo, e di decine di altri feriti più lievemente. Resta il mistero del numero dei biglietti : ne sarebbero stati 680 venduti e non quasi mille come aveva dichiarato il proprietario, ma non si sa quanti effettivamente ne siano stati stampati e distribuiti anche in omaggio. Le persone all’interno del locale, in base agli elementi raccolti tra cui braccialetti, prenotazioni, tagliandi delle consumazioni, sarebbero state molte di più di quanto consentito dalla capienza del locale.