Coronavirus, Boccia annuncia: “Misure saranno prolungate oltre il 3 aprile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Marzo 2020 12:26 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2020 12:57
Coronavirus Boccia conferma: Misure restrittive prolungate oltre 3 aprile

Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia conferma il prolungamento delle misure restrittive per il coronavirus (Foto archivio ANSA)

ROMA – Le misure restrittive per contrastare l’emergenza coronavirus saranno prolungate oltre il 3 aprile. Un’annuncio che arriva da Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali, ma che era già nel’aria. Anche il ministro della salute Roberto Speranza ha ribadito la mattina del 29 marzo che “siamo nel pieno dell’epidemia, dobbiamo tenere la guardia alta”.

Boccia intervistato su SkyTg24 ha spiegato: “Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”.

Una dichiarazione confermata anche da Speranza, che aveva già detto in mattinata: “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora. Si finirebbe per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri. Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà tempo e gradualità”.

Il ministro Boccia ha specificato durante l’intervista: “Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanità e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attività produttive, riaccendiamo un interruttore per volta. Poi toccherà anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo”.

Boccia ha sottolineato che le Regioni da sole sarebbero crollate: “Se l’autonomia è sussidiarietà è un conto, se l’autonomia è fare da soli perché si pensa di fare meglio la risposta è ‘no perché crolli’. Nessuna Regione ce l’avrebbe fatta da sola, sarebbero crollate tutte”.

Quanto alle polemiche su mascherine e ventilatori, Boccia ha sottolineato che l’organizzazione della Sanità è regionale, “ma se non ci fosse lo Stato non ci sarebbe quasi nulla se non le cose che erano nei depositi, anche abbastanza modesti e piccoli sui territori”.

Una crisi, quella delle mascherine, che è in via di risoluzione come ribadito dal ministro: “I ministri Di Maio e Guerini hanno fatto un lavoro straordinario, Esteri e Difesa stanno lavorando a tempo pieno per assicurare l’arrivo di mascherine da tutto il mondo. Abbiamo ordinato oltre 150 milioni di mascherine dalla Cina, le prime sono già arrivate e ora arriveranno ogni settimana. Sono sicuro che per quanto riguarda i dispositivi personali nel giro di alcuni giorni la crisi sarà sicuramente superata. Durante un’emergenza uno Stato ha la forza di acquistare in giro per il mondo ed è una forza che non hanno le Regioni”.

Parlando delle terapie intensive, Boccia ha spiegato che “una parte consistente del Paese oggi è abbastanza in sicurezza. Siamo partiti con l’organizzazione delle Regioni a 5324 posti in Italia di terapia intensiva un mese fa, oggi siamo già quasi a 9000, sono quasi raddoppiate. Nel giro di una settimana saremo al 100% e lo abbiamo fatto grazie al contributo dello Stato”.

Poi ha lanciato un messaggio a Matteo Renzi, che chiede la riapertura, e alle opposizioni: “Dalle opposizioni mi aspetto un contributo rispetto all’emergenza e sta arrivando spesso, il nostro impegno nell’ascolto è totale. Se qualcuno durante l’emergenza trova il tempo di ipotizzare cambi di Governo penso che debba risponderne alla propria coscienza e al proprio equilibrio psichico, perché parlare di un nuovo Governo in piena emergenza penso che non sia molto naturale”.

E ha proseguito: “Poi dopo faremo i conti, quindi saranno gli italiani, l’opinione pubblica e i mezzi di informazione ad analizzare l’operato, i limiti, gli errori e le virtù del Governo. Adesso si marcia tutti insieme poi dopo ci sarà il confronto politico e parlamentare”.

(Fonte ANSA e SkyTg24)