Coronavirus, in Calabria diversi Comuni contro la Regione che apre: “Noi chiusi fino al 3 maggio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2020 11:14 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2020 11:14
Santelli, Ansa

Coronavirus, in Calabria diversi Comuni contro la Regione che apre: “Noi chiusi fino al 3 maggio” (foto Ansa)

ROMA – In Calabria alcuni comuni sono in rivolta contro l’ordinanza firmata dalla governatrice Jole Santelli che dispone la riapertura di bar, ristoranti e pasticcerie con servizio all’aperto.

Qualche esempio.

A Carlopoli, nel Catanzarese, il sindaco Mario Talarico in un avviso contesta l’atto e aggiunge che si atterrà a quanto previsto dai Dpcm del 10 e 26 aprile.

Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, annuncia la non applicazione mentre il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, si riserva di impugnare il provvedimento.

“È vero che la Calabria è una regione interessata ad oggi in maniera marginale dall’epidemia Covid 19 e ciò – spiega il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro – anche per le condivisibili misure sinora adottate dalla Regione e per il rigore nell’osservare le prescrizioni indicate.

Non è però ora il momento di operare strappi laceranti rispetto alle indicazioni date dalla Comunità scientifica ed il ritorno alla auspicata normalità dovrà avvenire gradualmente e verificandone passo dopo passo gli effetti; non si può rischiare di vanificare i sacrifici immensi che da due mesi sopportano i nostri concittadini.

Pertanto, il Comune di Lamezia Terme adotterà un’ordinanza con la quale bloccherà l’applicazione del provvedimento della Regione Calabria del 29 aprile e continuerà ad adeguarsi alle prescrizioni nazionali ed a quanto stabilito nelle ordinanze sindacali emesse o da emettere. Dobbiamo salvaguardare la nostra salute ed il nostro futuro”.

Per il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, “l’ordinanza del presidente Santelli è molto inopportuna, non solo per l’ora in cui è stata diffusa, cioè alle 22, ma per aver demolito il lavoro svolto in questi mesi, settimane e giorni da tanti sindaci, volontari, forze dell’ordine e cittadini, impegnati a prevenire e fronteggiare il coronavirus.

Mi riservo di valutare anche un’impugnativa al Tar e di bloccare e/o limitare l’efficacia”.

Anche il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ha firmato un’ordinanza che conferma, fino a domenica 3 maggio compresa, tutte le disposizioni in merito al contenimento del contagio da Covid-19. “

Resteranno pertanto chiusi, anche in questo fine settimana – è detto in una nota del Comune – parchi e aree giochi, cimiteri e tutte le altre attività regolamentate, quindi anche bar e ristoranti, con l’ordinanza di proroga diramata ad aprile”. (Fonte: Ansa).