Coronavirus, Calderoli: “Sono immunodepresso per il tumore. Vi supplico: mettete la mascherina”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Ottobre 2020 20:55 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2020 20:55
Coronavirus, Calderoli: "Sono immunodepresso per il tumore. Vi supplico: mettete la mascherina"

Coronavirus, Calderoli: “Sono immunodepresso per il tumore. Vi supplico: mettete la mascherina” (Ansa)

Appello del vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, a Palazzo Madama: “Sono immunodepresso per le terapie anti tumorali. Vi supplico, mettete la mascherina”

Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e senatore della Lega, si appella ai colleghi: “Sono immunodepresso per le terapie anti tumorali. Vi supplico, mettete la mascherina”.

“Ho 64 anni, sono ultra sessantenne e quindi per età anagrafica sono a rischio”: con queste parole il senatore della Lega e vicepresidente del Senato Roberto Calderoli si è appellato ai colleghi a Palazzo Madama. 

“Io sono immunodepresso per le conseguenze delle terapie anti tumorali e quindi sono ancora più a rischio. Io sono bergamasco e purtroppo ho visto troppo da vicino la tragedia che abbiamo vissuto qui a Bergamo. Sono un medico ospedaliero e quindi so bene di cosa stiamo parlando. E quindi per tutte queste ragioni vi prego, vi supplico, anche in ginocchio, di rispettare la richiesta di mettere la mascherina, quella vera, non uno straccio che copra il naso e la bocca, di mantenere il minimo distanziamento, ma distanziamento vero, di non creare assembramenti anche nel fine settimana, quando sembra scattare il ‘tana libera tutti'”.

L’utilità delle misure di contenimento

Calderoli ha poi sottolineato: “Non si può predicare bene e razzolare male. Ciascuno è responsabile del suo destino, di quello della sua famiglia, di quello degli sconosciuti che ha intorno e incontra. Io voglio essere ottimista e pensare che queste misure possano consentire il contenimento dell’epidemia. E sono convinto che il senso civico e sanitario che oggi dimostreremo potrà servire a contenere questa epidemia e a debellarla, prima con la sieroterapia e poi quando arriverà con il vaccino”. (Fonte: Ansa)