Coronavirus, Conte: “Mascherine in casa tra non conviventi. Esclusi nuovi lockdown”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2020 19:35 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2020 19:35
Coronavirus, Conte: "Mascherine in casa tra non conviventi. Esclusi nuovi lockdown"

Coronavirus, Conte: “Mascherine in casa tra non conviventi. Esclusi nuovi lockdown”

Mascherine anche in casa tra non conviventi. Ma niente più lockdown generalizzati.

Il premier Giuseppe Conte esclude un nuovo lockdown per il Paese “a ragion veduta: se la curva dovesse continuare a salire, si potrebbe pensare a lockdown circoscritti”. Ma dovremo abituarci a una libertà ridotta, indossando la mascherina anche in casa, se in presenza di persone non conviventi. 

“Nel Dpcm – spiega Conte – andremo a inserire la previsione delle mascherine all’aperto che abbiamo già messo in termini generali nel decreto legge”.

“Mentre però è vincolante la norma sulle mascherine all’aperto, inseriremo una forte raccomandazione sulle mascherine all’interno delle abitazioni private in presenze di persone non conviventi”.

“Non riteniamo di introdurre una norma vincolante – aggiunge – ma vogliamo dare il messaggio che se si ricevono persone non conviventi anche in casa bisogna usare la mascherina”.

“Con l’ultima circolare del Ministero della Sanità potremo ridurre anche la quarantena dai 14 giorni iniziali”, ha confermato Conte.

“Abbiamo anche la possibilità di introdurre nuovi test, ancora più rapidi. Abbiamo proprio lavorato per evitare un nuovo lockdown generalizzato”.

“Nel frattempo abbiamo rafforzato le strutture ospedaliere e la risposta del sistema sanitario. Siamo molto avanti: facciamo – precisa – un numero di test impressionante”.

Massimo 1000 persone eventi sportivi

Al massimo 1000 persone agli eventi sportivi, ma verrà adottata la regola del 10% della capienza all’interno degli impianti. E’ quanto è stato comunicato, secondo quanto si apprende, dal governo alle Regioni e agli Enti locali al tavolo convocato sul nuovo Dpcm.

Per il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, si deve uniformare su tutto il territorio nazionale la percentuale degli spettatori in uno stadio e in un teatro. 

Piuttosto che chiudere prima i locali, per evitare assembramenti in strade e piazze sarebbe preferibile limitare da una certa ora in poi la somministrazione di cibo e bevande ai soli clienti ai tavoli.

Per ridurre le presenze sui mezzi di trasporto pubblico, è poi necessario incentivare lo smart working e differenziare gli orari di entrata e uscita degli alunni dalle scuole. 

Matrimoni, max 30 persone

Tra le indicazioni del governo sono previste limitazioni anche per i matrimoni: potranno partecipare al massimo 30 persone. 

Quarantena 10 giorni per asintomatici e test

Stop all’isolamento per i positivi asintomatici dopo 10 giorni, con un solo test negativo (non più due) a certificare la guarigione.

Stesso criterio per i sintomatici, ma gli ultimi 3 giorni almeno devono essere senza sintomi. Isolamento finito dopo massimo 21 giorni anche per i positivi di lunga durata, anche con tampone positivo, se asintomatici.

E quarantena di 10 giorni per i contatti stretti di un positivo, se con tampone negativo il decimo giorno (altrimenti rimane il limite di 14).

Sono le novità contenute nella circolare del ministero della Salute diffusa oggi con le Indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena, che accolgono le proposte avanzate ieri dal Comitato tecnico scientifico. (Fonte: Agi).